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Il bitcoin scende ancora

Bitcoin in caduta libera: la moneta virtuale è scesa sotto 10 mila dollari, dimezzando in pratica il suo valore rispetto al massimo di 19.783 registrato il 17 dicembre. La criptovaluta è scesa fino al minimo a 9.633 dollari (7.872 euro) per poi recuperare parzialmente sul filo di quota 10 mila. Martedì, inoltre, era sprofondata del 25%.

Continuano a farsi sentire le strette di Cina e Corea del Sud allo scambio di questo genere di moneta. Ieri il vicepresidente della Bce, Vitor Constancio, si è unito al coro dei critici affermando che le criptovalute «non sono monete, non sono in grado di garantire le funzioni classiche di una moneta: la prima è quella di essere una stabile unità di conto con la quale esprimere il valore di altri beni. Se il valore della stessa moneta è così volatile», ha osservato Constancio, «vuol dire che non può espletare questa funzione, che di fatto è uno strumento speculativo. Infatti il loro uso come mezzo di pagamento è molto limitato: è usato nell’economia sommersa o in paesi dove le istituzioni sono collassate e i sistemi monetari non funzionano, dove vengono usate come uno strumento di pagamento di ultima istanza». Il banchiere ha aggiunto che bitcoin e affini «non costituiscono assolutamente una minaccia per le monete tradizionali. Ovvio: i prezzi crescenti hanno portato a una capitalizzazione così alta che, se crollassero, potrebbero avere conseguenze, ma non sistemiche».

Intanto è partito il primo Etf (Exchange traded fund) legato alle performance delle società che investono su blockchain. A lanciarlo è la società Reality Shares che, come previsto, ha ricevuto il via libera dalla Sec, la Consob americana. La sorpresa, però, sta in un dettaglio: l’authority ha chiesto di cambiare il nome dell’Etf escludendo il termine blockchain. Il timore è che la sola parola possa infiammare gli scambi, come già successo in altre occasioni. Lo strumento finanziario di Reality Shares non si chiamerà più Blockchain Economy Etf ma «Next Gen Economy Etf.

Cambia il nome ma non la sostanza, come ha confermato l’a.d. della società, Eric Ervin: «Ha le stesse basi, lo stesso indice e gli stessi obiettivi».

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