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Bilanci, ritorno al passato

Transizione verso i principi contabili nazionali a effetto retroattivo. È questa la proposta dell’organismo italiano di contabilità (Oic) agli operatori nella bozza dell’apposito principio contabile che, in assenza di osservazioni entro il prossimo 31 dicembre, verrà reso definitivo e successivamente pubblicato.

Tra le principali finalità del nuovo principio contabile nazionale in via di definizione vi sono le modalità di redazione del primo bilancio di esercizio redatto secondo le disposizioni del codice civile e dei principi contabili nazionali da parte delle società che in precedenza predisponevano i loro bilanci annuali in conformità ad altre regole o principi quali quelli internazionali, delle specifiche normative di settore, e così via.

L’obiettivo dell’emanando principio contabile nazionale è soprattutto quello di fornire al lettore del bilancio la chiara e trasparente evidenza degli effetti prodotti dall’adozione dei principi contabili nazionali attraverso sia l’indicazione dell’impatto che tale cambiamento determina sui saldi patrimoniali di apertura del bilancio, sia il confronto con la situazione patrimoniale e quella economica dell’esercizio precedente, riportate nel bilancio comparativo.

Il nuovo principio contabile che regolerà la transizione ai principi contabili nazionali si renderà applicabile sia al bilancio d’esercizio, sia al bilancio consolidato di gruppo.

Fra le principali richieste di commento rivolte dall’Oic agli operatori per l’eventuale successiva valutazione e implementazione del principio contabile stesso figura la rilevazione e la valutazione iniziale delle poste di bilancio. In particolare si chiede di validare la scelta compiuta dal board dell’Oic circa l’applicazione retroattiva dei principi contabili nazionali.

Oltre a un giudizio su tale scelta viene inoltre richiesto se sia corretto prevedere che la ricostruzione dei saldi di apertura debba essere fatta con riferimento alla data di apertura del bilancio comparativo oppure se sarebbe preferibile, al preciso scopo di rendere meno onerosa la ricostruzione dei saldi, prevedere che gli effetti della suddetta transizione siano determinati con riferimento alla data di apertura del bilancio di passaggio ai principi contabili nazionali. Altra questione piuttosto delicata che può presentarsi al momento della transizione iniziale verso i principi contabili nazionali riguarda le riserve del patrimonio netto. In particolare potrebbe sorgere qualche problema in ordine alle riserve che vengono mantenute in bilancio per effetto dell’applicazione di eccezioni al principio generale di ricostruzione dei saldi in maniera retroattiva. In queste situazioni andrebbe chiarito se tali riserve continuano a seguire il regime fissato precedentemente o un regime diverso.

 

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