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Bilanci, informativa robusta

Bilanci 2014 dei soggetti Ias adopters con informativa di bilancio più robusta a seguito dell’entrata in vigore di nuovi documenti emessi dallo Iasb e omologati dalla Ue. Assirevi (l’Associazione italiana revisori contabili), con il quaderno n. 12 del 22 dicembre 2014 (scaricabile dal sito www.assirevi.it), effettua un focus sulle novità intervenute fornendo check-list a supporto dell’attività di revisione legale dei bilanci 2014, ma molto utile anche per i redattori degli stessi.

Al riguardo è opportuno ricordare che l’art. 20, comma 2, del dl 91/2014 ha esteso l’applicabilità dei principi internazionali Ias/Ifrs anche alle società «chiuse» (ossia non quotate e non appartenenti a gruppi di imprese). Ne consegue che l’unico limite rimasto all’adozione dei principi internazionali è quello che vede preclusa la possibilità ai soggetti che redigono il bilancio in forma abbreviata in quanto al di sotto dei limiti previsti dall’art. 2435-bis del codice civile (non superamento per due esercizi consecutivi di due dei tre parametri: 8.800.000 euro di ricavi; 4.400.000 euro di totale attivo; 50 dipendenti occupati in media). In tal modo il legislatore ha voluto incentivare l’utilizzo dei principi internazionali anche in imprese di minori dimensioni che vogliono proiettarsi verso il mercato dei capitali di rischio.

La guida Assirevi fornisce uno strumento molto utile per poter fare il punto sull’informativa di bilancio che assume, nel caso degli Ias adopters, una valenza ancor più significativa se si tiene conto degli stakeholders che, di norma, caratterizzano tali società (per lo più di interesse pubblico).

Il bilancio 2014, in realtà, prevede significativi cambiamenti anche per i soggetti che applicano i principi contabili italiani (sono applicabili in nuovi Oic) e Assirevi, a tal riguardo, ha preannunciato una prossima pubblicazione di un apposito quaderno.

Sta di fatto che gli Ias adopters devono fare i conti ogni anno con la continua evoluzione degli standard contabili internazionali che impongono sempre maggiori e migliori informative di bilancio al fine di favorire l’efficienza dei mercati e l’intelligibilità dei bilanci da parte degli investitori.

Il documento Assirevi include delle liste di controllo che, seppur non garantite in termini di completezza, di fatto comprendono tutti i documenti emanati dallo Iasb sia obbligatori per il bilancio 2014, sia applicabili allo stesso in via anticipata. Più specificatamente, vengono presentate due check-list di controllo, in file formato Word, relative a informazioni integrative (disclosure) da fornire nelle note ai bilanci redatti secondo i principi Ias/Ifrs: così come omologati dalla Ue; così come omologati dalla Ue-Informativa aggiuntiva da fornire in accordo con norme di legge, regolamenti, delibere e comunicazioni Consob o di altre autorità

La lista di controllo relativa ai principi omologati dalla Ue, per esempio, riporta sia le informazioni integrative da fornire nelle note ai bilanci previste dai principi Ias/Ifrs e dalle relative interpretazioni (Sic/Ifric) applicabili obbligatoriamente ai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2014, sia le informazioni integrative previsti da documenti già omologati dalla Ue ma aventi data di entrata in vigore successiva al 1° gennaio 2014. In quest’ultimo caso le informazioni non devono obbligatoriamente essere applicate al bilancio 2014 ma ne è consentita l’applicazione in via anticipata.

Molto utile è anche l’elencazione, riportata nell’allegato 2 – Parte B del quaderno, dei documenti emessi dalla Iasb per i quali al 31 ottobre 2014 non era ancora intervenuta l’omologazione da parte dell’Ue. Bisogna, infatti, tener presente che il paragrafo 30 dello Ias 8, prevede che quando la società non ha applicato un nuovo principio o una nuova interpretazione, emesso ma non ancora in vigore deve indicare in nota integrativa tale circostanza e le informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili, rilevanti per valutare il possibile impatto che l’applicazione del nuovo principio o della nuova interpretazione avrà sul bilancio nell’esercizio di prima applicazione.

Tra l’altro, come sottolineato da Assirevi, con riguardo alle interpretazioni ancora non omologate, è senz’altro consigliabile una attenta analisi in quanto potrebbero risolvere dubbi che riguardano il bilancio 2014. Se così fosse nulla osta all’applicazione dell’interpretazione non omologata da subito, anche senza espressa menzione in bilancio, in quanto parametro di riferimento già condiviso a livello internazionale. Tale soluzione non sarebbe in contrasto con i paragrafi 10 e 12 del citato Ias 8 che prevedono espressamente che in assenza di una interpretazione la direzione aziendale deve far uso del proprio giudizio considerando, a tale scopo, delle disposizioni più recenti emanate dagli organismi preposti alla statuizione dei principi contabili che utilizzano un quadro sistematico concettualmente simile per sviluppare i principi contabili, altra letteratura contabile e prassi consolidate nel settore. Una interpretazione applicabile in via anticipata al bilancio 2014 è quella dell’Ifric 21 «Interpretazione dell’Ifric 21 Tributi» che definisce il trattamento contabile dei pagamenti richiesti dalle autorità pubbliche (per esempio contributi da versare per operare in un determinato mercato) diversi dalle imposte sul reddito e dalle multe e sanzioni per la violazione di leggi. Tale interpretazione nasce dall’esigenza di individuare con precisione il momento in cui va rilevata una passività per il pagamento di un tributo la cui tempistica e il cui importo sono incerti.

Oltre alle indicazioni obbligatorie la check-list riporta, in corsivo, informazioni che sono, comunque, incoraggiate o suggerite dai principi Ias/Ifrs e, in appositi riquadri, le sintesi interpretative di alcune disposizioni.

Per esempio con riferimento alle note al bilancio viene fornita una sintesi delle informazioni che devono essere incluse: una dichiarazione di conformità agli Ifrs; una sintesi dei principi contabili più rilevanti applicati; le informazioni di supporto per le voci esposte nei documenti di bilancio nell’ordine in cui ogni prospetto e ogni voce sono presentati (prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, prospetto dell’utile/perdita d’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, prospetto delle variazioni di patrimonio netto e rendiconto finanziario); le altre informazioni ritenute necessarie incluse quelle riguardanti le passività potenziali e gli impegni contrattuali non iscritti e l’informativa non prettamente finanziaria quali per esempio quelle di cui all’Ifrs 7 sui rischi finanziari e le strategie di gestione degli stessi.

Si ricorda, infine, che le società che adottano i principi internazionali non devono presentare nelle note al bilancio voci di costi e ricavi come componenti straordinarie.

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