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Biglietti per Fiumicino, 11 euro in più

ROMA — Sarebbero quasi 11 euro in più a passeggero. Per la precisione 10,7. A carico delle compagnie aeree che volano su Fiumicino. Quei tre decimali contano poco, perché la risposta è categorica: «Proposta irricevibile».
Al Leonardo da Vinci decolla la guerra delle tariffe aeroportuali. Adr chiede un aumento, Assaereo risponde che non se ne parla nemmeno: «Il nuovo pacchetto di incrementi tariffari è insostenibile ed indebolirà ulteriormente un settore e una domanda già in grande difficoltà».
Attualmente ogni compagnia, delle circa 100 che operano sullo scalo della Capitale (charter esclusi) versa alla società che lo gestisce 16 euro a passeggero. «La tariffa più bassa d’Europa, dove la media è di 31,2», precisano da Aeroporti di Roma. Sottolineando che «era ferma da 12 anni, l’errore semmai è stato di non adeguarla prima». Nel 2013, secondo i loro calcoli, l’importo andrebbe aggiornato a 26,7 euro. Da moltiplicare per i circa 40 milioni di viaggiatori che ogni anno usano le piste capitoline. Almeno così prevede la bozza di contratto di programma approvata dall’Enac. Con questa sorta di «pedaggio» le compagnie pagano i servizi forniti dentro e fuori la pista.
Ed è proprio sul rapporto qualità-prezzo che si concentra lo scontro. «Pur in assenza di nuove opere, saranno richiesti aumenti di corrispettivi fino al 97% a carico dell’utenza dell’aereoporto per sovraremunerare una struttura inefficiente, vecchia e fatiscente, in diversi casi già ampiamente ammortizzata», scrivono in una nota le associazioni dei vettori Assaereo e Ibar, con il Comitato Utenti e l’Aoc, che partecipano alle consultazioni sul contratto di programma. Documento che andrà esaminato dai ministeri competenti, Economia e Infrastrutture, quindi approvato dal governo.
Ribatte Adr che «la nuova tariffa per Fiumicino si allineerebbe con quella di Sea per Linate e Malpensa, già operativa» e che attualmente «la differenza con la media europea è del 95,1% in meno per lo scalo romano. Le stesse compagnie che protestano, per atterrare a Londra-Heathrow pagano 54,1 euro senza fiatare». Lo scalo più economico, a parte Fiumicino, è Lisbona: 18,9 euro a passeggero. «E comunque, anche con questo aumento, la tariffa resterà più bassa del 17% rispetto alla media europea».
Percentuali che non convincono la controparte. «Molte compagnie sono in uno stato di drammatica difficoltà, alcune già fallite e questo sconsiderato incremento non potrà che aggravare la situazione». E quasi certamente si tradurrà in un aumento del costo dei biglietti. Difficile che i vettori se ne facciano carico del tutto.
Il ritocco servirà a migliorare lo scalo, spiegano da Adr. «Entro il 2013 verrà ridisegnata la sicurezza, il controllo passaporti, i servizi igienici, la hall arrivi e la pavimentazione esterna del terminal T3, entro il 2015 avremo un nuovo sistema di smistamento bagagli. In dieci anni investiremo 2,5 miliardi di euro, mica pochi». Quelli di Assaereo restano freddi: «Ammesso che le tariffe siano in linea con quelle europee, il confronto con aeroporti che hanno investito e che sono ultramoderni non appare proponibile. La tariffa deve essere proporzionata alla qualità del servizio reso, non certo a quello che sarà tra qualche anno». O, come dice un insider fuori dai denti: «Per quello che ci danno, 16 euro sono pure troppi».

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