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Bifulco: «Mittel diventerà un vero private equity»

Mittel torna alla propria missione: fare la holding di investimenti. E lo farà sotto la guida di Rosario Bifulco. Il manager-imprenditore è stato nominato amministratore delegato della società ed è anche diventato uno dei primi azionisti grazie a un pacchetto di 6 milioni di titoli, dei quali 5,3 milioni acquistati direttamente dalla holding a 1,73 euro a pezzo.
Il riassetto porta la firma di Bifulco stesso che nei mesi scorsi ha contattato i soci per presentare il proprio progetto e convicerli che l’idea vale. Domenica il piano ha ricevuto il via libera unanime di tutti i consiglieri, complice il fatto che sembra incarnare le ambizioni di ciascuno di loro: archiviare il passato semplificando l’attuale struttura della holding per dare nuovo impulso agli investimenti della società. Investimenti, però, che avranno natura ben diversa da quelli attualmente in portafoglio. «Punto a far diventare Mittel simile ad una società di private equity», ha spiegato Bifulco in questo colloquio con Il Sole 24 Ore. Il progetto, evidentemente, è di valorizzare ciò che non è più strategico per fare spazio «a partecipazioni, anche di maggioranza, in società di medie dimensioni e non quotate». Il tutto per far crescere l’ebitda. Perché uno dei nodi attuali è che, di fatto, Mittel oggi non genera cassa. Serve invece un ventaglio di partecipazioni che garantisca un’adeguata redditività e che abbia prospettive di crescita per poter poi favorire una certa rotazione del portafoglio. Bifulco è già «proteso» nell’individuazione dei target. Uno dei settori di riferimento sarà quello del life science ma «non solo». Possibile anche – ha assicurato il manager – «che si guardi ai territori di origine dei soci per scovare potenziali opportunità». Per Mittel, dunque, è giunto il momento del «fare». E in quest’ottica il ceo è già al lavoro, già insediato in azienda pronto a mettere su carta un nuovo piano industriale che vedrà la luce «a breve, probabilmente entro il prossimo febbraio». Tra le linee guida del progetto, sicuramente, come detto ci sarà la semplificazione del gruppo. «Mittel è una realtà articolata e complessa, assai ramificata: conta 26 partecipazioni, alcune delle quali però non generano linfa». Ecco perchè diversi asset sono destinati, col tempo, ad uscire dall’orbita della holding. Le priorità in quest’ottica sono due: «L’immobiliare e Mittel Generali Investimenti». Riguardo al mattone, Bifulco intende «studiare tempi e modi giusti per valorizzare al meglio il portafoglio» e lo stesso verrà fatto per la partecipata Mgi. Diversamente, per ora non verrà ceduta la quota in Livanova, circa il 6%, anche se, in prospettiva la vendita del pacchetto «sarà sicuramente gestibile sul mercato».
Resterà sotto il controllo di Mittel, invece, tutta la parte di advisory, quindi sia Mittel Advisory che Mittel Advisory Debt&Grant. «Anzi, l’idea è di farne anche un utilizzo sinergico» perché aiutino il ceo ad individuare le possibili occasioni di investimento.
Intanto, si è già deciso che cosa fare dell’ultimo asset chiave presente a bilancio: le azioni proprie. Una parte, come detto, sono state cedute a Bifulco mentre la quota restante «che consiste in circa 10 milioni di azioni, verrà utilizzata come il sostitutivo di un aumento di capitale al fine di dare spinta fin da ora allo sviluppo». Tutto questo verrà certificato da un’assemblea di prossima convocazione: «di sicuro prima della fine dell’anno», ha chiosato Bifulco.

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