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Bicocca pronta all’Opa in Borsa «Niente rischi per l’occupazione»

Pirelli, il giorno dopo. L’accordo negoziato da Marco Tronchetti Provera con Chem- China, che come annunciato domenica sera sarà il nuovo socio forte della Bicocca senza interferire nella gestione, trova consensi in Borsa e nei commenti, seppure con qualche distinguo. Il titolo della Casa di pneumatici ha chiuso la seduta di Borsa in rialzo dell’1,77% a 15,5 euro. Quindi sopra il prezzo negoziato per l’acquisto del 26% della Pirelli in mano a Camfin, lo stesso che verrà proposto nell’Opa. In realtà il mercato si è allineato ai 15 euro offerti: prima verrà infatti pagato il dividendo che gli analisti si aspettano tra 40 e 45 centesimi (il consiglio deciderà la cedola il 31 marzo). Nelle speculazioni, l’ipotesi di una «contro Opa» non viene scartata a priori ma è ritenuta aleatoria.
«L’accordo con i cinesi non avrà alcun impatto sull’occupazione» — ha scritto Tronchetti Provera ai dipendenti — «anzi le nostre fabbriche e l’occupazione non potranno che beneficiare» dalla maggiore penetrazione di Pirelli in Asia. Rassicurazioni anche sulle mire del nuovo socio, perchè l’intesa si fonda «sul riconoscimento, quali principali asset dell’azienda, del valore delle nostre persone e delle nostre tecnologie». Sede e autonomia sarebbero garantite. «Tutte le proposte sulla gestione, le strategie e le scelte dei manager» — spiega il leader della Bicocca — «potranno essere fatte solo dal ceo della Pirelli».
Qualche rammarico, in alcuni commenti, sul passaggio del controllo di un gruppo che ha concorso alla storia dell’industria nazionale. «È un paradosso ma ormai la politica industriale si fa a Pechino» — ha notato l’ex premier Romano Prodi — aggiungendo però che «prima in Italia non venivano nemmeno i cinesi». Secondo Gian Maria Gros-Pietro, presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, l’accordo «non è il meglio, ma dove lo troviamo in Italia qualcuno che voglia contendere questa acquisizione» a ChemChina? Unico commento nel governo sull’arrivo dei capitali orientali è quello del ministro del Lavoro Giuliano Poletti: «Bisogna stare dentro questo dinamismo avendo un’idea, mi sembra che Pirelli l’abbia fatto mantenendo la testa in Italia».

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