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Bici registrate e senza confini

Annotazione sul telaio della bicicletta di un numero identificativo da registrare al Ced del ministero. Accesso di biciclette, ciclomotori e motocicli alle corsie riservate ai mezzi pubblici. Possibilità di guidare in autostrade e superstrade motocicli di cilindrata pari almeno a 120 cc. Mentre la possibilità di evitare la decurtazione di punti sulla patente pagando una sanzione pecuniaria dovrà essere limitata a casi specifici e tassativi. Sono questi alcuni dei punti di maggior rilievo, insieme al cosiddetto ergastolo della patente, cioè la revoca definitiva per chi causa incidenti mortali (si veda ItaliaOggi del 19 luglio scorso), contenuti nel testo unificato del disegno di legge delega per la riforma del codice della strada, approvato dalla commissione trasporti della camera nella seduta di martedì 22 luglio. Il testo attende ora solo i pareri delle competenti commissioni prima di approdare all’esame dell’aula. Segna dunque una prima tappa fondamentale l’iter del disegno di legge C 731, licenziato un anno fa dal consiglio dei ministri, poi abbinato al ddl C 1588 e successivamente rielaborato dal comitato ristretto nel testo unificato che la IX commissione trasporti della camera ha modificato con l’approvazione di una serie di emendamenti. Il disegno di legge punta a una completa rivisitazione delle norme stradali, entro 12 mesi, partendo da un potenziamento dei poteri dello stato nei confronti dei gestori stradali spesso poco osservanti della legge. Tra i criteri della delega spicca la revisione della disciplina sanzionatoria, con una graduazione delle sanzioni in funzione della gravità della condotta. La possibilità di evitare la decurtazione di punti sulla patente pagando una sanzione pecuniaria dovrà essere limitata a casi specifici e tassativi. Aumenterà la possibilità di effettuare controlli remoti della circolazione e sarà più facile controllare anche i mezzi pesanti e che trasportano merci pericolose. Sotto esame le competenze delle diverse forze di polizia stradale con possibilità di creare ulteriori specializzazioni potenziando maggiormente il ricorso ai controllori ausiliari. La creazione di un’unica banca dati delle infrazioni stradali permetterà di monitorare in tempo reale le infrazioni controllando i conducenti recidivi più pericolosi. In materia di ricorsi sarà differenziata la competenza tra prefetto e giudice di pace per quanto riguarda il sistema delle doglianze amministrative e giurisdizionali. Per quanto riguarda i conducenti minorenni verrà fatta finalmente chiarezza: anche a loro potrà essere revocata, sospesa e ritirata la patente, ma anche decurtati i punti. I motocicli di cilindrata non inferiore a 120 cc., guidati da conducenti maggiorenni, potranno circolare sulle autostrade e superstrade. Per i conducenti dei veicoli a pedali sarà possibile annotare sul telaio un numero identificativo da registrare al Ced del ministero e potenziare il contrasto dei furti. La necessità di tutelare l’utenza debole e vulnerabile è emersa particolarmente nelle ultime sedute dalla commissione trasporti, con l’approvazione di una serie di emendamenti ad hoc. In particolare, dovrà essere predisposta una segnaletica specifica dedicata all’utenza vulnerabile, come bambini, disabili, anziani, pedoni, ciclisti, utenti di ciclomotore e motociclo. Dovrà essere limitata la presenza a bordo strada di ostacoli fissi artificiali (segnali stradali e guardrail). Biciclette, ciclomotori e motocicli potranno accedere alle corsie riservate ai mezzi pubblici. Saranno inasprite le sanzioni per l’utilizzo improprio del contrassegno o all’occupazione impropria delle strutture volte ad agevolare la mobilità delle persone disabili. Con riferimento ai casi in cui un guidatore provochi la morte di una persona violando le norme stradali, dovranno essere definite le condizioni del guidatore o le tipologie di violazioni in presenza delle quali scatteranno le sanzioni amministrative accessorie della revoca della patente e dell’inibizione alla guida sul territorio nazionale a tempo indeterminato.

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