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Bibite, rispunta la tassa (dimezzata). Cancellati i limiti ai videopoker

ROMA — Non ci sono più i limiti di distanza per le slot machine dalle scuole e dagli ospedali, rimpiazzati da divieti molto severi per la pubblicità. Cancellata pure la tassa sulle bibite gassate anche se il ministro della Salute Renato Balduzzi insiste e potrebbe riproporla all’ultimo momento, magari con un prelievo dimezzato. Dovrebbero restare, invece, le sanzioni per chi vende tabacco ai minorenni. Non si sa ancora se sarà un decreto legge, un semplice disegno di legge e nemmeno se il consiglio dei ministri di oggi si limiterà ad un primo esame oppure entrerà nel merito dei problemi. L’unica cosa certa è che — dopo gli annunci delle settimane scorse e il rinvio di una settima fa — il cosiddetto decretone sanità è stato in buona parte svuotato. I tecnici dei ministeri sono ancora al lavoro sul testo e non è possibile escludere sorprese dell’ultima ora. Da 27 gli articoli sono scesi a 18, ma nemmeno così la bozza piace alle Regioni che chiedono un nuovo rinvio.
Per l’attività sportiva, non agonistica e amatoriale, rimane l’obbligo di certificazione medica «idonea» (manca la specifica se deve essere redatta da un medico di famiglia o da uno specialista) e viene introdotto l’obbligo per le società sportive, professionistiche e dilettantistiche, di dotarsi di defibrillatori automatici. La partita sulla riorganizzazione della medicina territoriale (studi aperti 24 ore al giorno tutta la settimana con aggregazioni di medici di famiglia e guardia medica) è ancora aperta. Ieri sera le categorie sindacali dei medici di base cantavano vittoria sostenendo che il governo ha rispettato l’impostazione originaria senza cedere alle richieste delle Regioni preoccupate che l’apertura di nuovi servizi abbia per loro un costo aggiuntivo. Si è lavorato molto sugli articoli che riguardano la farmaceutica. Entro la fine del 2012 l’agenzia del farmaco Aifa dovrà rivedere il prontuario terapeutico «escludendo dalla rimborsabilità medicinali il cui impiego non risulti di interesse al sistema pubblico». Un bel giro di vite. Verrà dato più spazio invece ai farmaci innovativi che devono avere accesso immediato negli ospedali.
Se non è detto che la seduta di oggi porterà al via libera del decretone sulla Sanità, il punto sarà fatto sicuramente sul cosiddetto cronoprogramma, la lista dei provvedimenti che il governo intende portare a casa nei prossimi mesi. Sono cento le voci contenute nella bozza del documento messa a punto dal gruppo di lavoro composto dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Antonio Catricalà, e dai ministri Filippo Patroni Griffi e Piero Giarda. Il «calendario dei provvedimenti» arriva fino alla fine di dicembre e sarà il punto di partenza di una discussione non semplice. Nella griglia è stata inserita solo un parte delle nuove proposte indicate dai singoli ministeri. C’è ad esempio il disegno di legge anticorruzione per il quale viene indicata la scadenza di settembre. C’è anche l’idea di inserire in un decreto legge un emendamento per «affidare alle imprese private il recupero e la gestione di istituti e luoghi della cultura», con una proposta da formalizzare entro il 7 settembre. E ancora il piano nazionale per favorire la pratica sportiva o la ratifica dell’accordo fra Italia e Francia per la Tav Torino-Lione. Ma dalla bozza, almeno per il momento, molte proposte sono rimaste fuori. Per l’agricoltura, ad esempio, è entrata la nuova legge contro la cementificazione ma non quella per la tutela del made in Italy. Per l’Ambiente, invece, c’è la ricognizione dei siti per la riconversione industriale ma non il decreto sul dragaggio dei porti o sulle terre di scavo senza il quale diversi cantieri rischiano di bloccarsi. Non ci sono ma potrebbero entrare anche le nuove regole per gli appalti sulle intercettazioni, con un’unica gara nazionale, e la «diplomazia per la crescita» messo a punto dalla Farnesina che dovrebbe favorire le esportazioni e attirare gli investimenti stranieri in Italia.

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