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“Benzina, poste, farmaci, energia la concorrenza non sta decollando”

ROMA — Più concorrenza per assicurazioni, banche, benzinai, Poste, Enti locali, telecomunicazioni e Ferrovie. Separare le reti di trasporto su ferro e quella della Telecom, depotenziare i notai e migliorare infine la distribuzione dei carburanti. È un nuovo, pressante invito quello che l’Antitrust invia al Parlamento e al governo: con un dossier di 90 pagine, l’autorità guidata da Giovanni Pitruzzella illustra quali soluzioni adottare nei settori-chiave della nostra economia aprendo la porta ad una nuova ondata di liberalizzazioni.
I nodi principali riguardano temi già toccati dalle recenti riforme. È il caso del trasporto pubblico locale e della gestione dei rifiuti, settori dove il «grado di liberalizzazione è ancora insufficiente ». Le soluzioni a portata di mano, senza intaccare gli esiti dell’ultimo referendum, possono prevedere «l’ingresso dei privati nei comparti profittevoli introducendo compensazioni a favore dell’Ente locale ». L’authority cita, poi, «la principale novità che ha interessato il settore dei trasporti». Ovvero «l’istituzione dell’Autorità di regolazione che va resa subito operativa». Un nodo questo che il governo non ha ancora sciolto e che rischia di congelare ancora i contratti di programma tra i gestori degli scali aerei e lo Stato.
Tra gli altri interventi richiesti, ci sono anche nuove modalità di gara per il trasporto su ferro regionale — aperto finalmente ai privati — e l’introduzione di diritti di ingresso nel settore ferroviario «tramite il pagamento dei compensazioni all’Ente pubblico». L’Antitrust chiede poi più “privato” nella gestione di porti e aeroporti. Nel caso di Poste, Pitruzzella auspica la separazione tra le attività di BancoPosta e quelle tradizionali, mentre nel settore energetico è necessario «prevedere che le bollette siano stabilmente basate sui consumi reali e non su quelli presunti».
C’è poi il tema dei carburanti, mai così attuale. Qui «il livello di ristrutturazione della rete — a giudizio dell’Antitrust — è ancora insoddisfacente» (malgrado la nascita di nuove stazioni no logo) mentre la «verifica dei prezzi della benzina praticati dagli esercenti in tempo reale» non è ancora diffusa e trasparente. Ed è sempre caldo il tema delle farmacie: il Garante propone di aumentare ulteriormente la concorrenza «prevedendo una retribuzione a forfait per i servizi di vendita di ciascun medicinale, indipendentemente dal prezzo» consentendo, inoltre, «la multi-titolarità delle farmacie». E sulle professioni il suggerimento inviato al legislatore è quello di «eliminare il riferimento dell’adeguatezza del compenso del professionista rispetto al “decoro professionale” che consente agli Ordini di reintrodurre surrettiziamente la tariffa obbligatoria».
Novità importanti, inoltre, per il comparto Sanità dove si punta ad introdurre un «maggiore libertà di accesso per gli operatori privati». Infine l’Antitrust chiede più forza per svolgere al meglio la sua attività di vigilanza. E propone di istituire la figura delle società “pentite”, ovvero imprese che rivelino l’esistenza di “cartelli” e alle quali concedere l’immunità.

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