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Beni strumentali tradizionali

Nel regime di cassa i beni strumentali seguono le regole ordinarie. Burocrazia con poche spese per le start-up. Arriva, infatti, l’esonero dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria per l’atto costitutivo che potrà anche essere redatto oltre che con la firma digitale anche con la firma elettronica autenticata.

Sono queste alcune delle modifiche alla legge di Bilancio 2017 votate in commissione bilancio della Camera.

Regime di cassa e beni strumentali. L’emendamento del relatore fornisce una interpretazione autentica delle regole da seguire per i criteri di calcolo dei beni strumentali. Per i contribuenti che applicheranno il regime di cassa si specifica, dunque, che continueranno ad applicarsi le ordinarie regole valevoli per la determinazione del costo e del valore dei beni. Il richiamo è all’articolo 110, commi 1 e 2 del Tuir, Testo unico imposte sui redditi (che prevede che il costo è assunto al lordo delle quote di ammortamento già dedotte; si comprendono nel costo anche gli oneri accessori di diretta imputazione, esclusi gli interessi passivi e le spese generali).

L’emendamento aggiunge: «Resta fermo dunque che, per i predetti contribuenti, non trova più applicazione il principio della competenza nella determinazione dei ricavi che concorrono a formare il reddito imponibile (art. 109, commi 1 e 2), incompatibile con il regime di cassa».

 

Iva al 5% per i servizi di trasporto marittimo, lacuale, fluviale e lagunare. Arriva l’Iva su gondole, traghetti e vaporetti. L’emendamento del relatore alla manovra, Mauro Guerra, prevede di assoggettare all’aliquota Iva del 5% i servizi di trasporto urbano di persone via mare, lago, laguna e fiume, finora esenti. La proposta di modifica prevede inoltre che la tariffa relativa ai servizi di trasporto sia comprensiva dell’Iva, che quindi non dovrà essere scaricata sui passeggeri.

 

Ritenute sui corrispettivi del condominio soglia minima a 500 euro. È introdotto un nuovo articolo che va a integrare la normativa in tema di ritenute sui corrispettivi dovuti dal condominio all’appaltatore. In particolare, il nuovo articolo stabilisce che il versamento della ritenuta del 4% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dal percipiente, sia effettuata dal condominio in qualità di sostituto d’imposta solo al raggiungimento di una soglia minima della ritenuta stessa pari a 500 euro. Si precisa, comunque, che il condominio sia tenuto al versamento entro il 30 giugno e il 20 dicembre di ogni anno ove non sia raggiunto l’importo minimo predetto. Anche se, sul punto è stata già annunciata una riformulazione della misura sempre da parte del relatore.

 

Semplificazioni per le società di gestione dei fondi comuni di investimento. Esclusione delle società di gestione dei fondi comuni d’investimento dall’applicazione dell’addizionale all’Ires del 3,5%. La correzione del relatore prevede la soppressione della disposizione che introduceva per le Società di gestione dei fondi comuni di investimento (Sgr) la deducibilità ai fini Irap degli interessi passivi, nei limiti del 96%. Nella Relazione illustrativa dell’emendamento si chiarisce, peraltro, che la modifica è operata in quanto per le suddette Sgr tali interessi passivi non rilevano ai fini della base imponibile Irap.

 

Tracciabilità dei rifiuti. In arrivo finanziamenti per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di piccole e medie imprese che rientrano nella cosiddetta Nuova Sabatini (art. 2, dl 69/2013) per l’acquisto di sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

 

Bilancio, verso sconti ristrutturazioni anche per incapienti. Governo e maggioranza stanno studiando una modifica alla manovra, sul pacchetto casa, che consenta di estendere anche agli incapienti gli sconti, fino al 75% per cinque anni, in caso di ristrutturazione delle parti comuni dei condomini. La misura, secondo quanto si apprende, dovrebbe arrivare nei prossimi giorni con una riformulazione del relatore, Mauro Guerra (Pd).

In questo modo, anche gli incapienti, contribuenti che hanno un reddito fino a 8mila euro che non possono usufruire delle detrazioni, sarebbero incoraggiati a partecipare ai lavori di condominio e a non bloccarli.

La legge di bilancio dello scorso anno introduceva, per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni di edifici condominiali, la possibilita’ per i soggetti incapienti di cedere la detrazione fiscale loro spettante ai fornitori che hanno effettuato i lavori. La norma cosi’ come scritta non ha consentito di risolvere il problema e ora l’obiettivo e’ di intervenire per correggerla estendendo anche al 2017 questa possibilita’.

Cristina Bartelli

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