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Beni ai soci, si parte. O quasi

Comunicazione beni d’impresa in godimento ai soci e finanziamenti: per l’Agenzia delle entrate è tutto pronto per comunicare i dati all’anagrafe tributaria. Per i contribuenti e i loro professionisti, invece, restano ancora tanti dubbi, forse troppi, che nemmeno il comunicato stampa di ieri delle Entrate, che annuncia la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle specifiche tecniche per l’invio dei dati, ha contribuito a risolvere.

Si avvicina dunque inesorabilmente il termine di scadenza del primo invio massivo dei dati relativi ai beni d’impresa concessi in godimento ai soci e familiari, nonché dei finanziamenti e delle capitalizzazioni ricevute, con riferimento al periodo d’imposta 2012, fissato per il 12 dicembre prossimo, senza che dalle Entrate giungano né segnali di proroga né chiarimenti ufficiali.

Anzi. Leggendo il titolo del comunicato stampa di ieri «Beni d’impresa in godimento ai soci e finanziamenti: tutto pronto per comunicare i dati all’Anagrafe tributaria» sembra davvero di essere difronte a una beffa, viste le incertezze interpretative o problematiche tecniche di predisposizione dei modelli.

Infatti, ai due provvedimenti direttoriali del 2 agosto scorso, che hanno riscritto completamente le due comunicazioni, sostituendosi al precedente provvedimento direttoriale del 16 novembre 2011 (in palese eccesso di delega), non è seguito alcun intervento di prassi amministrativa al quale fare riferimento per la corretta compilazione dei modelli.

Le circolari emesse dall’Agenzia delle entrate sul tema sono, infatti, tutte precedenti al 2 agosto scorso e sono basate su presupposti dichiarativi oggi del tutto superati dalle nuove versioni dei modelli allegati ai nuovi provvedimenti direttoriali sopra ricordati.

Ecco allora che per contribuenti e professionisti la scadenza del 12 dicembre si avvicina inesorabilmente e in molti casi sarà una sorta di adempimento, oltre che da dover gestire in corsa, anche da dover effettuare al buio.

Fra le principali questioni sul tappeto vi sono, fra le altre, la corretta interpretazione del limite dei 3.600 euro su base annua per i finanziamenti e le capitalizzazioni. O, ancora, cosa accade nell’ipotesi di restituzione di un finanziamento in corso d’anno o di passaggio del finanziamento stesso a capitalizzazione per rinuncia da parte del socio.

La pubblicazione delle specifiche tecniche per la trasmissione sul sito delle Entrate e il contemporaneo annuncio dello slittamento del termine delle seconde rate degli acconti di novembre al 10 dicembre creano inoltre, in un solo colpo, un ingorgo di adempimenti nel giro di soli due giorni da vero e proprio tour de force fiscale.

Una volta a regime la comunicazione dei beni ai soci e dei finanziamenti e capitalizzazioni dovrà essere trasmessa, ricorda la nota stampa delle Entrate, entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta in cui i beni sono stati concessi in godimento ai soci o familiari.

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