Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Beni ai soci, rinvio al 15 ottobre

La proroga della comunicazione relativa ai beni d’impresa messi a disposizione di soci e familiari adesso è ufficiale.
La nuova data, rispetto alla scadenza del 31 marzo (di fatto il 2 aprile per le ricorrenze pasquali), è stata fissata al 15 ottobre 2013.
Entro il 2 aprile le imprese avrebbero dovuto trasmettere l’elenco di tutti beni affidati in godimento a soci e familiari sia per l’anno 2011, periodo di prima applicazione della norma (articolo 2 del Dl 138, entrato in vigore 17 settembre 2011), che per il 2012.
Nel provvedimento firmato ieri dal direttore Attilio Befera si fa riferimento a un rinvio del «termine previsto al punto 3.5 del provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate del 16 novembre 2011, già prorogato al 31 marzo 2013». Non si cita il punto 3.4 che fa riferimento alle operazioni relative al 2012 perché, secondo l’Agenzia, l’indicazione al 3.5 ingloba già tutti gli adempimenti «di prima applicazione». Quindi per gli anni d’imposta 2011 e 2012.
D’altro canto, l’Agenzia ha assecondato la prospettiva di una proroga lunga, proprio considerando la necessità di dar luogo a una consistente rivisitazione di quest’obbligo nell’ambito del pacchetto-semplificazioni. Fermo restando che per modificare alcuni profili della disciplina inerente la comunicazione dei beni dati in godimento a soci o familiari occorrerebbe un intervento di natura legislativa.
Come anticipato sul Sole 24 Ore dell’8 febbraio scorso, i problemi applicativi e la sovrapposizione con altri tipi di comunicazione hanno suscitato le critiche di Ordini e associazioni di categoria che hanno sollecitato sia un rinvio della scadenza che una correzione (quando non l’abolizione) dell’adempimento.
Approfittando dei prossimi sei mesi l’amministrazione finanziaria metterà a punto il provvedimento nel quale saranno predisposti il modello della comunicazione e le istruzioni tecniche accogliendo in parte le proposte di semplificazione avanzate dagli operatori, ad esempio in materia di finanziamenti.
La disciplina sui beni ai soci approvata con provvedimento del direttore del 16 novembre 2011 non tiene conto degli indirizzi espressi in seguito dalla stessa Agenzia. Nella risposta contenuta al punto 5.3 della circolare n. 25 del 2012 si afferma così che vanno indicati non solo i finanziamenti effettuati dai soci (come oggi previsto dal tracciato telematico) ma anche quelli ricevuti dagli stessi.
Inoltre, per le categorie dovrebbe essere prevista la possibilità di esonerare dalla comunicazione quelle situazioni in cui, alla luce dei chiarimenti forniti dalla stessa Agenzia con circolari 24 e 36 del 2012, non vi sia materia imponibile in capo agli utilizzatori oppure si riscontrino costi indeducibili in capo al concedente. In pratica, dovrebbe essere chiarito che l’imprenditore individuale che utilizza il veicolo aziendale anche per propri fini personali non deve effettuare alcuna comunicazione nei casi in cui i costi indeducibili siano superiori al fringe benefit a lui imputabile.
Infine, nell’attuale tracciato è previsto uno specifico codice per individuare la “comunicazione negativa”, imponendo di fatto all’impresa che non ha concesso beni in uso di dichiararlo comunque, creando un adempimento superfluo.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L’esordio di Andrea Orcel come ad di Unicredit, uscita con un utile trimestrale doppio rispetto al...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Vittorio Colao, ministro per l’Innovazione tecnologica, non fa suo il progetto per una rete unica ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un blitz della Ragioneria generale dello Stato evita un "buco" di 24 miliardi nel decreto "Sostegni ...

Oggi sulla stampa