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Beneficiari del trust A Consob l’identità

Comunicazione alla Consob dell’identità dei beneficiari del trust, del settlor o del legale rappresentante.

È quanto si desume dal documento posto in consultazione dalla Consob lo scorso 21 giugno che imporrà ai trustees che detengono partecipazioni rilevanti in società quotate, o che partecipano a un patto parasociale rilevante ai sensi dall’articolo 122 del dlgs 58/98 (Testo unico della Finanza), l’obbligo di trasmettere all’Authority, contestualmente all’invio della comunicazione ai sensi dell’articolo 120 del Tuf, le seguenti informazioni: a) identità dei beneficiari, del settlor, del protector (laddove presente) o del legale rappresentante; b) eventuali poteri di intervento nella gestione della partecipazione assegnati dall’atto costitutivo a soggetti diversi dal trustee; c) natura del trust; d) eventuali sovrapposizioni tra i soggetti (persone fisiche e giuridiche) coinvolti nel trust in qualità di beneficiario, settlor, trustee o protector e i soggetti (persone fisiche e giuridiche) che fanno parte della catena partecipativa che fa capo al trust, ovvero del gruppo in cui il medesimo è inserito, nonché coloro che rivestono funzioni apicali, di qualsiasi tipo, in tali contesti.

Come chiarito dalla Consob nel documento posto in consultazione, l’intervento normativo si è reso necessario per garantire al mercato un’adeguata trasparenza sui reali assetti proprietari delle società emittenti azioni ammesse alle negoziazioni, aventi l’Italia come stato membro d’origine, riferibili a trust.

L’attuale contesto normativo prevede infatti che la comunicazione debba riguardare soltanto il trustee in quanto titolare diretto della partecipazione azionaria munita di diritti di voto.

Con la revisione della disciplina l’obbligo di comunicazione in capo al trustee, per quanto corretto, essendo lo stesso in diretto rapporto con i beni conferiti al trust e il titolare dell’esercizio del diritto di voto relativo alla partecipazione rilevante, dovrà necessariamente essere accompagnato da ulteriori informazioni in grado di permettere al mercato di apprezzare il reale funzionamento del trust ovvero l’effettivo ruolo svolto dai «protagonisti» del medesimo (trustee, settlor, protector e beneficiario).

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