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Bei, prima cartolarizzazione a favore delle Pmi italiane

Più credito alle Pmi a condizioni molto competitive e una raccolta a medio termine a costi particolarmente vantaggiosi per la banca che erogherà i nuovi finanziamenti alle piccole e medie imprese. Questo triplice obiettivo è stato centrato con una cartolarizzazione del gruppo Credito valtellinese (Creval) da 726,7 milioni dove per la prima volta Bei e Fei partecipano a una securitisation italiana: una formula innovativa e apriprista per riaprire il mercato delle Asset backed securities (Abs) italiane vendute con collocamento pubblico.
La cartolarizzazione del veicolo Quadrivio SME 2014, che si è chiusa ieri a Lussemburgo, è stata costruita su un portafoglio di oltre 2.500 mutui concessi a più di 2.000 Pmi. Quattro i bond: una tranche senior da 200 milioni sottoscritta dalla Bei; una tranche senior da 80 milioni garantita dal Fei (Fondo europeo di investimento) e sottoscritta da UniCredit; una terza tranche senior da 110 milioni collocata presso investitori istituzionali tramite Bnp Paribas e JP Morgan; una quarta tranche junior da 337 milioni ritenuta dal Creval (l’operazione è di raccolta e non libera capitale). Si tratta della prima securitisation italiana che vede la Bei nel ruolo di investitore di bond e il Fei in quello di garante oltrechè di valutatore del portafoglio di prestiti Pmi: un doppio intervento che ha avuto un effetto catalitico attraendo gli investitori istituzionali.
Attraverso questa ABS, organizzata da Finanziaria Internazionale e Bnp Paribas, il Creval (Credito valtellinese, Credito siciliano e Carifano) ha ottenuto un finanziamento con vita media di 3 anni circa a un costo “finito” poco sotto i 100 punti base sull’Euribor: condizioni estremamente competitive rispetto all’emissione di un senior bond non cartolarizzato che, a parità di durata con il rating della banca, può richiedere fino a 300 punti di spread. L’intervento congiunto di Bei e Fei è tra i fattori che hanno garantito il rating “AAA” di DBRS e “AA” di Standard & Poor’s.
Il vicepresidente Bei e presidente Fei Dario Scannapieco ha ricordato ieri che il presidente dalla Bce, Mario Draghi, ha ripetutamente evidenziato l’importanza di rivitalizzare il mercato europeo delle cartolarizzazioni rivolte “al mercato”. E questa operazione va in questa direzione. «Credo che un sistema finanziario efficace non possa prescindere dalle cartolarizzazioni. L’operazione strutturata con Creval, in cui Fei e Bei intervengono in modo complementare dà il messaggio giusto nel giusto momento – ha commentato Scannapieco –. Le condizioni di liquidità dei mercati e la capacità di strutturare operazioni di cartolarizzazione “di qualità”, anche con l’intervento di soggetti quali il Gruppo Bei, possono riattivare l’interesse degli investitori verso le Abs».
Due tranche di Quadrivio Sme sono state collocate presso investitori istituzionali, a differenza delle cartolarizzazioni “virtuali” che negli ultimi anni sono servite esclusivamente come collaterale presso la Bce senza collocamento pubblico. L’ad del Credito valtellinese, Miro Fiordi, ha sottolineato ieri a Lussemburgo come questa operazione, chiusa in una manciata di mesi, sia il frutto della stretta collaborazione pluriennale tra Bei e Creval e dell’expertise del gruppo bancario che ha al suo attivo cinque cartolarizzazioni. L’intervento della Bei, mirato a fornire nuovi prestiti alle Pmi, è tuttavia molto vincolante perchè impone l’erogazione di nuovi finanziamenti per un valore uguale al suo intervento, in questo caso la sottoscrizione di una tranche da 200 milioni che saranno destinati alle Pmi: Creval si è impegnato a sua volta ad erogare 200 milioni alle Pmi entro due anni, dalla firma della cartolarizzazione, aggiuntivi ai 200 milioni Bei. «Siamo molto soddisfatti dell’operazione Creval – ha detto Claudio Zucca, il tecnico della Bei che ha lavorato su questa struttura innovativa -. La cooperazione con il Fei in questo mercato segna un nuovo inizio in Italia per le cartolarizzazioni perchè consente di attrarre l’investitore istituzionale e andare oltre le valutazioni delle agenzie di rating».

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