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Bce, via a Del Vecchio Ora può iniziare la partita Mediobanca

MILANO — Pronti a salire. Per Mediobanca la partita entra nel vivo dopo l’ok della Bce a Leonardo Del Vecchio. La Delfin può quindi crescere fino alla soglia del 19,99% in Piazzetta Cuccia. Già ora, il patron di Essilux ha messo a segno un primato: essere il singolo socio industriale con la quota più robusta di sempre. Adesso ha avuto il disco verde a raddoppiare la posizione. Chi è vicino a Del Vecchio lo descrive come molto concentrato sulla partita GrandVision, che sta avendo vari strascichi legali. Ma è probabile che voglia approfittare — almeno parzialmente — in tempi abbastanza brevi della sospirata autorizzazione. Quando si muoverà con gli acquisti, dovrà uscire allo scoperto entro quattro giorni dal superamento della quota del 10% e, secondo il Testo unico della finanza, dovrà anche spiegare al mercato come intende muoversi.
Qualcosa l’ha già detta in passato, ed è probabile che abbia avuto il suo peso nel processo autorizzativo della Bce: Del Vecchio considera la quota in Piazzetta Cuccia come una partecipazione finanziaria e, dunque, non presenterà una lista di maggioranza. È altamente probabile che il 28 ottobre, data dell’assemblea, non ne presenti nemmeno una di minoranza, cosa che invece non è esclusa per la Bluebell di Giuseppe Bivona («È troppo presto per dirlo — ha commentato — certo, credo che Mediobanca si appresti a vivere un forte momento di discontinuità»). Il 16 settembre l’istituto guidato da Alberto Nagel stilerà la lista di maggioranza per il cda (e sarà la prima volta con questa formula): usciranno Alberto Pecci per ragioni anagrafiche e Marie Bolloré, dopo il “dimagrimento” della quota; saranno sostituiti da due donne.
Un’altra cosa che Del Vecchio ha ripetuto è che vuole muoversi in appoggio al management, ma aveva anche detto chiaramente che Mediobanca non può dipendere da Compass e Generali. La preziosa controllata è anche un’importante partecipazione dell’industriale (al 4,84%). E anzi è probabilmente uno dei perni su cui ruota l’attenzione di Del Vecchio; forse, uno dei suoi obiettivi principali. Una prima cartina di tornasole ci sarà con il nuovo piano industriale di Mediobanca, atteso nella seconda metà di novembre.
Per il momento prevalgono i segnali distensivi. Nel settembre scorso, quando iniziò la “scalata” a Mediobanca, fu Francesco Milleri (suo braccio destro) a telefonare ad Alberto Nagel per informarlo degli acquisti effettuati; stavolta è stato lo stesso Del Vecchio a chiamare il numero uno di Piazzetta Cuccia per comunicargli il disco verde della Bce. Una telefonata di cortesia, definita «molto cordiale» e breve. Abbastanza per sottolineare cordialità ma non sufficiente a fugare i dubbi sul futuro.
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