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Bce promuove le banche

Ironia della sorte: nel quarto trimestre 2019 le banche vigilate dalla Bce hanno evidenziato, per la prima volta, concreti e trasversali segnali di irrobustimento dei principali indicatori finanziari che certificano un buono stato di salute dell’intero sistema, con picchi di efficienza e di debolezza a seconda delle aree geografiche. Nel complesso i voti sono buoni, ma la pagella si scontra con una fotografia già modificata dall’emergenza sanitaria. I numeri aggiornati a ieri devono ancora arrivare e per ora bisogna accontentarsi dei buoni segnali arrivati a fine 2019, tranne la redditività che si conferma in calo.

Secondo l’Eurotower i coefficienti patrimoniali degli enti significativi sono aumentati, con quello totale al 18,43% rispetto al 18,05% del terzo trimestre. Il Cet 1 si è posizionato al 14,78% e il Tier 1 al 15,96%. I coefficienti medi a livello nazionale variano dal 12,21% della Spagna al 28,07% dell’Estonia. L’Npl ratio, che misura il rapporto tra crediti performanti e sofferenze, è ulteriormente migliorato al 3,22%. Questo era il livello più basso da quando le statistiche bancarie di vigilanza erano state pubblicate per la prima volta nel secondo trimestre 2015. Il Lussemburgo ha registrato il rapporto medio più contenuto (0,78%), mentre la Grecia si è attestata al valore massimo (35,15%). In media gli asset manager e i gestori patrimoniali hanno evidenziato il rapporto Npl più contenuto (0,20%), mentre il rapporto Npl medio per i finanziatori diversificati si è attestato al 7,76%.

Il coefficiente di copertura della liquidità si è posizionato al 145,96%, in crescita dal 145,08% del terzo trimestre 2019. I valori medi variavano dal 130,25% della Grecia al 355,06% della Slovenia. Le banche di rilevanza sistemica avevano l’Lcr medio più basso al 132,10%, mentre i piccoli finanziatori erano al 224,81%. Solo il Roe è peggiorato al 5,20% rispetto al 6,16% del 2018. Il principale fattore di reddito tra le banche Ssm è il margine di interesse, che rappresenta una quota del 58,55% rispetto al reddito operativo. La quota delle commissioni nette e delle entrate nette da negoziazione è stata rispettivamente del 31,28 e dell’8,55%. I valori medi per Roe variavano dallo 0,08% della Germania al 10,36% della Slovenia. Il Roe medio più contenuto è riportato da custodi e gestori patrimoniali (2,94%), mentre i piccoli finanziatori viaggiavano all’8,99%.

La Bce ha precisato che le variazioni degli indicatori da un trimestre all’altro possono essere influenzate da operazioni di fusione e acquisizione, da cambiamenti nel campione degli istituti e da riclassificazioni.

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