Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Bce: l’incertezza politica in Italia ha allontanato gli investitori

BERLINO — Vanno bene le aste italiane e spagnole di titoli di Stato, con un forte calo dei rendimenti e lo spread a livelli minimi. Il differenziale tra Bund e Btp è sceso ieri a 256 secondo la misurazione Bloomberg e a 262 nella scala Reuters, e quello tra titoli tedeschi e bonos spagnoli a 352. Un risultato in controtendenza rispetto ai severi moniti lanciati dalla Bce che sottolinea come l’instabilità politica e le incertezze, specie in Italia e in parte anche in Spagna, abbiano penalizzato i titoli sovrani, provocando un “flight to safety”, cioè una fuga verso la sicurezza (le obbligazioni emesse dai Paesi a rating più elevato).
Secondo il bollettino mensile dell’Eurotower «l’Italia è, insieme alla Spagna, il Paese dove l’indice di fiducia ha registrato un calo più marcato, specie a partire da novembre 2011» rispetto agli altri partner dell’eurozona. «Nelle passate settimane (lo spazio di tempo tra il 20 novembre e il 9 gennaio, grosso modo coincidente con la crisi politica italiana e la scelta di elezioni anticipate) l’accresciuta incertezza politica in Italia è stata tra i fattori che hanno contribuito a originare flussi di capitali verso i titoli di Stato dei Paesi ritenuti più sicuri, con rating elevati». Nell’ultimo mese tuttavia, aggiunge la Bce, «il quadro è migliorato sui mercati delle obbligazioni e i rendimenti di titoli sovrani di Paesi sotto tensione, Italia inclusa, si sono attenuati ». Un ottimismo che risuona anche nelle parole del direttore generale dell’Fmi, Christine Lagarde: «Abbiamo scongiurato il collasso grazie alle politiche dei Paesi avanzati, ora dobbiamo evitare una ricaduta». E secondo Lagarde, che tra l’altro ha apprezzato le riforme avviate in Italia, un aiuto potrebbe arrivare proprio dalla Bce con un ulteriore taglio dei tassi di interesse.
Il miglioramento del quadro è tangibile – si legge nel bollettino della Banca centrale europea – ma la banca centrale guidata da Mario Draghi rinnova ai governi il monito a non sedersi sugli allori. Il forte calo degli interessi sui titoli di Stato dei Paesi dell’eurozona in tensione, sottolinea il bollettino, «deve essere sostenuto da ulteriori passi avanti nel risanamento delle finanze pubbliche in linea con gli impegni assunti con il Patto di stabilità e crescita». Mentre «il futuro meccanismo di vigilanza unico sulle Banche sarà un passo cruciale». Nel complesso, la Eurotower, constatando anche il peggioramento del mercato del lavoro, avverte che la debolezza delle economie dell’eurozona «dovrebbe protrarsi anche nell’anno in corso. Una lenta ripresa arriverà non prima del secondo semestre». La politica monetaria accomodante della Bce e il netto miglioramento del clima di fiducia potranno poi trasmettersi all’economia, e la domanda dovrebbe rafforzarsi, «ma è fondamentale che i governi proseguano nella correzione degli squilibri di bilancio e strutturali e nella ristrutturazione del settore finanziario».

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La Cina cresce, ma continua a farlo a passo molto più lento del previsto. Archiviato lo strabilian...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Quota 102 come erede, per un periodo transitorio di due anni, di Quota 100 per anticipare la pensio...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

L’articolo 4 della delega al Governo per la revisione del sistema fiscale prevede, tra l’altro,...

Oggi sulla stampa