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Bce in campo per i «piccoli» Balzo di Piazza Affari, più 2,2%

La Banca centrale europea ha dato un altro segnale ai mercati per aiutare la ripresa e il finanziamento alle Piccole e medie imprese, abbassando i requisiti per i titoli garantiti da prestiti (Abs) che accetta dalle banche. La nuova misura non standard di sostegno al credito, attesa da tempo perché annunciata in precedenza dal presidente Mario Draghi, ha infiammato le Borse nel primo pomeriggio di ieri. E l’ottimismo dei mercati, sia pure molto volatile, è proseguito in serata sospinto da nuovi dati positivi provenuti dagli Stati Uniti sull’aumento dell’indice manifatturiero di Philadelphia (balzato da 12,5 a 19,8 punti) e le nuove richieste di sussidio (scese più delle attese a 334 mila unità). Parigi è cresciuta dell’ 1,44%, Francoforte dell’ 1% e Londra dello 0,95%.

Ma le maglie rosa della giornata sono state Madrid e soprattutto Milano, in rialzo rispettivamente dell’ 1,85%, e del 2,28%, con le banche in testa ai rialzi — fra cui Unicredit, avanzata del 4,31% e Intesa Sanpaolo del 3,69% — perché si prevede che beneficeranno maggiormente delle nuove regole introdotte dalla Bce in materia di collaterale. Un provvedimento inteso, appunto, ad allentare le attuali ristrettezze del credito, spronando i finanziamenti alle piccole e medie imprese da parte delle banche, che potranno consegnare in garanzia i collaterali dei prestiti alla Bce a condizioni allentate rispetto al passato.

Come è stato annunciato in dettaglio in una nota dai banchieri centrali europei, diffusa ieri al termine della riunione quindicinale del Consiglio direttivo (senza conferenza stampa), nel quadro dell’«aumento della trasparenza e della standardizzazione» dei titoli, saranno ammessi alle aste di rifinanziamento della Bce cartolarizzazioni (i cosiddetti Abs) di prestiti con almeno due rating di singola A (contro i rating di Tripla A chiesti in precedenza). Con un’altra misura molto importante, di riduzione degli «haircut», dei tagli di valore alle garanzia dell’investimento, la Bce «continua l’analisi su come catalizzare le recenti iniziative da parte di istituzioni europee per migliorare le condizioni di finanziamento per le piccole e medie imprese». Anche i segnali rassicuranti lanciati ieri da Joerg Asmussen, membro tedesco nel board della Bce, hanno contribuito ad allentare le tensioni sui mercati europei. Intervenuto a una cerimonia all’Università di Vilnius il «ministro degli Esteri» dell’ Eurotower ha ribadito che «la politica monetaria della Bce è espansiva e lo rimarrà per tutto il tempo necessario». E ha rassicurato sui timori di un freno al programma di acquisto di bond sovrani in esame presso la Corte costituzionale, spiegando che la Bce «è pronta ad attivare il programma Omt», sul quale «non deve fare marcia indietro», anche se «finora non abbiamo comprato un solo titolo» .

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