Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Bce: Europa in ripresa già quest’anno

MILANO – Il messaggio di fondo del presidente della Bce, Mario Draghi, non cambia: la politica monetaria sarà accomodante «per tutto il tempo necessario» e i tassi di interesse di riferimento resteranno ai livelli attuali (0,50%) o inferiori «per un periodo prolungato». Vuol dire che l’economia in Europa resta debole. La novità, però, è una «cauta prospettiva» di ripresa graduale già nel corso del 2013, che continuerà nel 2014, anche se il mercato del lavoro si manterrà debole e la disoccupazione salirà ancora.
Così si legge nell’ultimo Bollettino della Banca centrale europea. E queste parole hanno contribuito a far correre la Borsa di Milano, miglior listino in Europa, con il Ftse Mib in rialzo dell’1,83%, spinto anche dall’inversione di tendenza del Pil italiano e dalle buone notizie provenienti dalla Cina, dove i dati sul commercio estero sono risultati migliori delle attese. A luglio l’export cinese è salito del 5,1%, mentre l’import è balzato del 10,9%. I due effetti combinati di import ed export potrebbero segnalare la fine del rallentamento cinese, con un cambio di marcia nel secondo semestre, per centrare l’obiettivo di un’economia in crescita del 7,5% quest’anno.
La doccia fredda ieri è arrivata dalla Banca d’Italia, i cui dati segnalano che il credito alle imprese e alle famiglie resta difficile nel nostro Paese. A giugno i prestiti al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua del 3%, rispetto a una flessione del 2,4% a maggio. I prestiti alle famiglie sono scesi dell’1% (invariato rispetto al mese precedente), quelli alle società non finanziarie sono diminuiti del 4,1% (-3,6%). In calo anche il tasso annuo di crescita dei depositi bancari del settore privato, al 6% (7,1%), mentre la raccolta obbligazionaria annua è diminuita del 4,1% (-3,4% nel mese precedente).
Ma torniamo al Bollettino della Bce. Dopo sei mesi di contrazione dell’attività economica nella eurozona, «i recenti indicatori del clima di fiducia mostrano qualche ulteriore miglioramento», che confermano, seppure cautamente, «l’aspettativa di una stabilizzazione dell’attività economica su livelli contenuti», sostiene la Banca centrale. Che però richiama i governi a «non vanificare gli sforzi compiuti per ridurre i disavanzi pubblici» e a puntare sulla crescita con «strategie di bilancio favorevoli» capaci di «ridurre al minimo gli effetti distorsivi dell’imposizione fiscale».I Paesi dell’eurozona devono inoltre procedere a una «più rapida attuazione delle necessarie riforme strutturali» per promuovere la competitività, la crescita e la creazione di posti di lavoro». E quindi servono «la rimozione delle rigidità nel mercato del lavoro, la riduzione degli oneri amministrativi e il rafforzamento della concorrenza nel mercato dei beni e servizi di particolare giovamento per le piccole e medie imprese». Sono misure «essenziali per abbassare il livello attualmente elevato di disoccupazione specie nelle fasce più giovani della popolazione». Il lavoro resta il vero tallone d’Achille. La Banca centrale europea si aspetta un’ulteriore perdita di posti di lavoro sia nell’industria che nei servizi, con un tasso di disoccupazione atteso al 12,4% nel 2014 e all’11,8% nel 2015 –
Nel bollettino ci sono però buone notizie per l’Italia. «La riduzione del rating della Francia da parte di Fitch e di quello dell’Italia da parte di S&P hanno avuto impatti limitati sui mercati obbligazionari», sostiene l’Eurotower.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Vogliono trasformare Wall Street nella loro foresta di Sherwood. E per mantenere la promessa di rub...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il cloud sovrano dove migrare i dati informatici della Pubblica amministrazione sarà gestito solo ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Se fosse ancora necessario, nelle prossime settimane dal palazzo più importante della giustizia it...

Oggi sulla stampa