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Bazoli, gravi conseguenze per economia se stop a decreto

Una mancata conversione in legge del decreto con cui il Governo è intervenuto sulle banche venete avrebbe «conseguenze molto gravi per l’economia della regione Veneto e dell’Italia» ma sarebbe «soprattutto un brutto segno, un segno molto preoccupante dell’impossibilità in Italia di trovare soluzioni ai nostri problemi». Lo ha detto il presidente emerito di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, a margine della presentazione della XIII edizione di The future of science. Intesa Sanpaolo acquisterà alcune attività della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca con un contributo pubblico e garanzie sugli impatti della acquisizione. «Io capisco tutte le ragioni e soprattutto comprendo le tante ragioni di chi di fronte a quello che è avvenuto soffre conseguenze molto gravi – ha esordito Bazoli in riferimento al dibattito politico sulla conversione del decreto che ha portato alla presentazione di circa 700 emendamenti al testo – Detto tutto ciò, ritengo che se la soluzione trovata a questo grosso problema non andasse in porto non solo vi sarebbero conseguenze molto gravi per l’economia di quella regione Veneto e per l’Italia, ma sarebbe soprattutto un brutto segno, un segno molto preoccupante dell’impossibilita’ in Italia di trovare soluzioni ai nostri problemi».
In merito all’operato del Governo , Bazoli ha aggiunto: «Il governo Gentiloni “senza clamore sta portando a compimento misure necessarie e da tempo attese, è utile e giusto che possa lavorare fino alla scadenza naturale della legislatura».

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