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Battuta d’arresto per i listini

Giornata negativa per le borse europee in un clima di attesa per l’intervento odierno del presidente della Bce, Mario Draghi. Gli analisti non si aspettano nuovi annunci di politica monetaria e ritengono che l’istituto di Francoforte mantenga un atteggiamento accomodante nonostante i buoni dati macroeconomici.

Ieri ne sono arrivati altri. In particolare, l’indice Pmi composito dell’Eurozona preliminare di gennaio, elaborato da Ihs Markit, si è attestato a 58,6 punti, al di sopra dei 58,1 di dicembre e del consenso degli economisti. Si tratta del livello massimo da dodici anni. Un dato definito «impressionante» da JpMorgan.

Piazza Affari ha cercato di resistere alle vendite fino a metà seduta, per poi chiudere in calo dello 0,90% a 23.622 punti. Più marcate le flessioni a Londra (-1,14%) e Francoforte (-1,07%), seguite da Parigi (-0,72%). A New York gli indici erano contrastati, con il Dow Jones in rialzo dello 0,28% e il Nasdaq -0,56%. Poco mosso lo spread Btp-Bund a 132.

Sul listino milanese le banche hanno archiviato la seduta in ordine sparso: Bper ha guadagnato il 2,03%, Ubi B. l’1,20% e Unicredit lo 0,11%, mentre ha prevalso il segno negativo su Mediobanca (-0,05%), Banco Bpm (-0,13%) e Intesa Sanpaolo (-1,47%). Sopra la parità Moncler (+0,52% a 27,06 euro) dopo che Jefferies ha aumentato il target price da 27,5 a 31 euro (buy) citando l’attesa per buoni conti trimestrali e la valutazione del titolo. Debole Banca Generali (-0,20% a 30,62 euro): Kepler Cheuvreux ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 33 euro.

Lettera sul comparto delle utility: Terna -1,93%, Snam -1,54%, Italgas -1,27%, Enel -1,15%, A2A -0,93%. Pesante Stm (-6,28%), che ha pagato le deboli linee guida trimestrali di Texas Instruments.

Nel resto del listino ben comprata Cattolica assicurazioni (+1,19%), in attesa della presentazione del piano industriale 2018-2020: gli analisti di una casa d’affari italiana, in un recente rapporto, hanno spiegato che ciò dovrebbe aumentare la visibilità sulla strategia futura del gruppo. Acquisti anche su Trevi Fin. (+4,11%). I migliori titoli a Piazza Affari sono stati Poligrafici E. (+21,26%), Monrif (+18,67%) e Digitouch (+7,59%).

Nei cambi, l’euro si è spinto ai massimi da tre anni sopra 1,24 dollari per poi rallentare e chiudere a 1,2380. Sul biglietto verde pesano le preoccupazioni sul futuro dell’economia americana a causa del protezionismo dell’amministrazione Trump. Inoltre il segretario di stato, Steven Mnuchin, ha affermato che la divisa debole favorisce l’economia. Euro-yen a 135,14. Balzo della sterlina a 1,4216 dollari. Infine, nuovo picco per lo yuan, che ha superato 6,40 sul biglietto verde.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere a due velocità: il Brent cedeva 30 centesimi a 69,66 dollari, mentre il Wti saliva di 17 cent a 64,64 dollari. In accelerazione l’oro, che guadagnava 15 dollari a 1.353.

Massimo Galli

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