Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Battaglia sull’Imu dei ricchi e sfida dei sindacati sul lavoro Letta:“Non perdiamo più tempo”

ROMA — A una settimana esatta dalla data entro la quale dovrà essere varata la Legge di stabilità, il governo assiste ad un’altra giornata campale sull’Imu, incassa una netta caduta delle entrate da Iva e fa i conti con la sfida del sindacato sui tagli al cuneo fiscale. «Basta promesse – hanno annunciato Cgil, Cisl eUil – è ora di tagliare le tasse sul lavoro. Senza risposte, reagiremo». Ma c’è da fare i conti con la scarsezza di risorse: il governo metterà sul piatto non più di 4 miliardi.
Torna centrale il tema della casa: ieri il dibattito ha ritrovato i drammatici toni del passato, acuendo uno scontro Pd-Pdl che poco ha a che fare con la fiducia appena votata alle larghe intese. La Commissione Bilancio e Finanza della Camera ha avviato la discussione sui 145 emendamenti ammessi al decreto Imu, che dovrà essere convertito in legge entro la fine del mese. Oggi i testi passeranno al voto, ma il numero e l’entità delle modifiche richieste hanno riaperto uno scontro riguardo alle «case di lusso». Una questione su tutte: quella dell’emendamento presentato dal Pd che chiede di esentare dal versamento della prima rata solo le case con rendita catastale inferiore ai 750 euro. In mattinata la richiesta era stata bocciata dalla Commissione per «estraneità di materia », ma a metà pomeriggio – riscritta la parte sulla destinazione delle risorse – il ricorso del Pd è stato accettato e l’emendamento riammesso. Un ripescaggio che ha fatto esplodere le polemiche del Pdl e del Movimento 5 stelle che parla di «decreto Imu nel caos». Lo stesso Francesco Boccia (Pd), presidente della Commissione, ha cercato una mediazione precisando che la proposta del suo partito «è corretta», ma che dovrebbe però far riferimento «alla riforma che introdurrà» la service- tax. Boccia ha chiesto espressamente di «non fare pasticci», di non riaprire il dibattito sul pagamento della prima rata e di ritirare tutti gli emendamenti che ne prevedono modifiche. Tanto più, ha detto, «che le case di lusso pagano già l’Imu». Sono stati ammesse anche due richieste di Scelta Civica: la prima innalza da 200 a 300 euro la franchigia, facendo pagare la residua parte dell’imposta oltre tale soglia; la seconda prevede che i redditi oltre i 55.000 euro paghino un decimo della rata di giugno. Tutte proposte viste
come fumo negli occhi dal Pdl che non intende rinunciare all’esenzione per i ceti più abbienti: «Non arretreremo di un millimetro» ha commentato Schifani.
Dalla problematica imposta sulla casa alle problematiche entrate: nei primi otto mesi dell’anno quelle da Iva sono crollate del 5,2 per cento rispetto allo stesso periodo del 2012 (meno 3,7 miliardi).
Il gettito, nel complesso, ha tenuto (meno 0,3 per cento) grazie alle imposte su redditi da capitale, ma il segno lasciato dalla crisi sui consumi e importazioni è forte e chiaro.
Quanto al vertice fra il premier e i leader di Cgil, Cisl e Uil sulla Legge di stabilità , la partita è tutta da scrivere, ma la carenza di risorse
pesa. «La pagina è bianca, siamo alle intenzioni» ha detto la Camusso; Bonanni fa notare che «la disponibilità del governo», ma per Angeletti «la strada è in salita». Il premier ha ammesso: «Per le fibrillazioni politiche abbiamo perso troppo tempo, ora avanti a ritmo serrato». Entro la settimana, un nuovo incontro dovrebbe scoprire le carte.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa