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Basta scaricare, ora ci si abbona

di Andrea Lawendel

L' intrattenimento audio e video non è più lo stesso da quando Internet va ad affiancare, o addirittura rimpiazzare, le tradizionali modalità di accesso ai contenuti. Se il compact disc è ancora molto diffuso in Italia — copre circa l'80% del mercato discografico, secondo i dati Fimi, la federazione di settore —, cresce però in modo significativo la quota di chi ascolta gruppi e cantanti scaricando album e brani dal web. Nel 2011 la musica «liquida» digitale ha fatturato 27,5 milioni contro i 22,5 del 2010 e, dopo il download di Mp3 (lo scaricare i brani online), i consumatori stanno scoprendo lo «streaming» di musica legale a pagamento: la possibilità, in cambio di una tariffa mensile, di ascoltare tutta la musica che si vuole attraverso il pc, lo smartphone, persino la console per videogiochi connessi alla Rete. Scegliendo tra milioni di brani.
L'apripista Cbs
Una delle prime soluzioni in Italia è stata quella di Last.fm: il social network musicale controllato dall'americana Cbs offre gratis la condivisione di notizie e anteprime sui nuovi autori, ma in cambio di tre euro al mese permette di «sintonizzarsi» su migliaia di canali personalizzati che diffondono a ciclo continuo generi e cantanti più o meno famosi. Nell'attesa del gigante anglo-svedese dello stream, Spotify (che conferma la volontà di estendersi al continente europeo), sono poi appena arrivati in Italia Rara e Deezer, due servizi abbastanza simili. Un abbonamento di 4,99 euro permette di ascoltare senza limiti i brani estratti da librerie di oltre 10 milioni di pezzi, e con 9,99 euro si ascolta la musica tramite smartphone, anche senza essere connessi alla Rete (in quel caso i brani vengono prima memorizzati sul telefono). Rara e Deezer vengono da Regno Unito e Francia, ma anche l'italiana Dada.net, con Play.me, offre musica illimitata in streaming a 4,99 euro al mese. Con Play.me lo streaming illimitato, unito al download di 25 nuovi brani al mese, costa 9,99 euro, e l'ascolto su iPhone 2,99 a settimana.
Ma la musica in stream non è finita. Se Sony sviluppa intorno a Ps3 e ai suoi televisori «connessi» Bravia il servizio Music Unlimited (piani da 3,99 o 9,99 euro al mese), Microsoft utilizza la Xbox 360 per veicolare un catalogo audiovisivo on demand che include film e serie tv, ma anche Zune Pass: 9,99 euro per ascoltare in streaming e scaricare i brani musicali da un catalogo di 16 milioni di pezzi.
Non mancano gli ejukebox dei costruttori di smartphone. Con BlackBerry c'è Bbmusic, i soliti 4,99 euro mensili per 50 brani nel profilo personale e tutti quelli nel profilo degli amici. Nokia Music Mix Radio fa ascoltare gratis le canzoni sui suoi nuovi telefonini Windows Phone, ma non si può scegliere: i brani vengono proposti in canali tematici. CuboMusica di Telecom Italia propone via web, telefonino e «connected» tv un mix di ascolto e download a prezzi fra 1,5 euro a settimana a 10 euro al mese: dal 21 marzo, in anteprima italiana, in streaming c'è il nuovo disco di Madonna.
Il ruolo della tivù
I nuovi stili di consumo riguardano anche la tv, che diventa «multischermo». I broadcaster sfruttano Internet per diffondere programmi in diretta, archivio e trasmissioni come telegiornali e talk show, aprono un canale parallelo per offrire anticipazioni, approfondimenti e interazione con gli ascoltatori. Sull'iPad, per esempio, sono disponibili le app di RaiNews, TgCom24, TgLa7.
RaiNet ha da poco rilasciato su App Store la versione per tablet del portale Rai.tv, che ha più di 5 milioni di utenti unici. La app, gratuita, è stata scaricata da 70 mila persone nella prima settimana e per la prima volta consente di vedere su iPad la diretta di sette canali Rai e di accedere al servizio di «catch-up tv», per rivedere buona parte della programmazione di Rai 1, 2, 3 e 5 degli ultimi sette giorni. Visibile anche una rassegna on demand di estratti di show e notiziari.
Sky Italia risponde con il potenziamento di Sky Go, partito lo scorso agosto con la riproposizione su iPad di alcuni canali satellitari pay. Scaricato da 250 mila abbonati, oggi Sky Go comprende 25 canali e li visualizza oltre che su iPad anche sugli schermi di pc Win-Mac, cellulari iPhone e tablet Samsung. L'offerta, costi di connettività esclusi, è gratuita per tutti gli abbonati Sky con decoder Hd o MySky Hd.

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