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Barrese: 20 miliardi a famiglie e imprese

Venti miliardi di euro a favore di famiglie e imprese, in aumento del 12% rispetto ai primi cinque mesi del 2020. Con l’integrazione di Ubi, la nuova Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, appena riorganizzatasi, spinge sulla ripresa economica. «Grazie alla competitività e al dinamismo di 1,2 milioni di eccellenze imprenditoriali che vediamo crescere e che affianchiamo nei loro progetti, la nostra economia sarà di nuovo in grado di realizzare un forte recupero dei valori di Pil ed export per riportare il nostro Paese ai vertici delle economie internazionali», ha spiegato il responsabile della divisione Stefano Barrese.

La nuova configurazione prevede 12 direzioni a cui si affiancano la neonata direzione Agribusiness — che servirà 80mila imprese clienti pari a oltre 12 miliardi di euro di impieghi, oltre a quelle del turismo — e la direzione Impact. Con l’integrazione di Ubi la Banca dei Territori è arrivata a poter contare su un organico di circa 50mila persone (la metà donne), una rete di 3.700 sportelli e 13,5 milioni di clienti, per una raccolta complessiva di oltre 550 miliardi di euro e impieghi per circa 250 miliardi.

«Saremo dunque una struttura capillare, vicina alle comunità ma con la capacità di esprimere soluzioni che guardano avanti e l’impegno per un mondo migliore una Paese che merita una posizione importante», ha certificato Barrese. L’azione della nuova struttura — per altro già iniziata a marzo con i 50 miliardi per le pmi di «Motore Italia» — si cala in un «capitalismo di territorio» e in un «momento di svolta che ha visto avviare la ripresa, stiamo uscendo dalla recessione e abbiamo un’occasione storica per modernizzare il Paese», ha osservato Gregorio De Felice, capo economista e responsabile della direzione Studi e Ricerche di Ca’ de Sass, secondo cui questo trimestre vedrà una crescita dell’1% trimestre su trimestre, mentre il 2021 si chiuderà a +4,6%. Quanto alle moratorie, ora in scadenza, Barrese ritiene che «non siano lo strumento ideale per supportare le imprese in questo contesto. La moratoria è uno strumento emergenziale ed ha fatto i suoi effetti nel 2020. Lo strumento ideale per supportare le imprese ora sono i finanziamenti che vanno a rinegoziare i prestiti in moratoria, allungando la durata fino a 20 anni. Questo è lo strumento ideale per mettere in sicurezza le imprese e l’economia».

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