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Barilla, Ferrari e illy i brand più autentici secondo Cohn & Wolfe

Barilla, Ferrari, illy, Ferrero e Coop dominano la classifica dei brand più autentici in Italia. A stilarla è Cohn & Wolfe, agenzia globale di comunicazione, che ha presentato ieri la prima edizione di Authentic 100, un indice annuale dei marchi classificati secondo la percezione di autenticità da parte dei consumatori.
Tra i primi 20 presenti a livello globale spiccano Disney, Amazon, Apple, Samsung, Lego, Ford, Google e Coca-Cola.

Lo studio definisce per la prima volta le caratteristiche che determinano l’autenticità di marca e se la presenza o meno di questi attributi comporti variazioni nelle decisioni dei consumatori. L’autenticità è vissuta come esperienza personale: i consumatori hanno bisogno ogni giorno di riscontri reali che dimostrino di poter contare sui marchi. Nel definire l’autenticità, danno priorità alla «qualità» (66%), vero soprattutto per gli italiani, e alla «capacità di mantenere le promesse» (70%) rispetto a misure più valoriali quali la «responsabilità sociale» (57%) e la «responsabilità ambientale» (55%).

La ricerca identifica anche una mancanza di fiducia tra brand e consumatori, con un 75% dei quasi 12 mila intervistati in 14 mercati che hanno dichiarato un problema di credibilità per marchi e aziende.

Lo scetticismo nei confronti della marca va di pari passo con la scolarizzazione e con la presenza forte di marchi premium e di qualità: è più alto in Europa Occidentale con solo il 7% degli intervistati nel Regno Unito, Francia, Germania e Spagna (9% per l’Italia) e solo il 5% in Svezia che descrivono i marchi come «onesti e trasparenti».

Nei Paesi meno scettici, Cina e Indonesia in testa, il numero si assesta sul 36% e il 35%, rispettivamente. Gli americani (+23%) si collocano a metà strada e più vicini alla media globale del 22%.

A livello globale, «proteggere i dati dei clienti e la loro privacy» è il quarto più importante attributo di autenticità (come visto anche nel caso Apple al quinto posto della top 100 e non disposta a cedere dati all’Fbi).

L’affidabilità conviene perché quasi 9 consumatori su 10 sono disposti a premiare un marchio per la sua autenticità. Il 52% lo consiglia ad altri e il 49% dimostra fedeltà alla marca. Un 20% sarebbe addirittura disposto a mettere mano alla tasca e a investire in un marchio in grado di dimostrare la sua autenticità.

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