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Barclays al riassetto: cede a Caixa Bank asset per 800 milioni

Barclays continua la cura dimagrante con la vendita degli asset spagnoli: Caixabank, la terza banca in Spagna, ha acquistato per 800 milioni di euro in contanti le attività di retail banking, wealth management e corporate banking dell’istituto britannico, valutate 1,7 miliardi di euro.
Per Caixabank, che negli ultimi anni è cresciuta per acquisizioni, si tratta di un’ulteriore espansione per posizionarsi in vista della ripresa economica in Spagna, con un rafforzamento della sua presenza soprattutto a Madrid. Con l’acquisto degli asset di Barclays Caixabank aggiunge 270 filiali e 550mila clienti alla sua rete che attualmente conta 5.695 filiali e poco meno di 14 milioni di clienti.
La banca ha detto ieri che prevede sinergie di 150 milioni di euro all’anno a partire dal 2016 in seguito all’acquisto, mentre i costi di ristrutturazione saranno di 300 milioni. Il Ceo di Caixabank Gonzalo Gortazar ha detto ieri che l’era delle acquisizioni non è finita e che nei prossimi tre anni ci saranno «altre transazioni».
Per Barclays, che ha annunciato una perdita netta di 500 milioni di sterline (831 milioni di euro) sull’operazione, è una decisione in linea con la strategia di disfarsi di asset ritenuti non strategici per concentrarsi sul core business. La banca britannica ieri ha anche completato la vendita della sua controllata negli Emirati Arabi Uniti a Abu Dhabi Islamic Bank con un guadagno di 119 milioni di sterline.
Antony Jenkins, Ceo di Barclays, aveva annunciato in maggio la creazione di una «bad bank» nella quale aveva collocato tutti gli asset retail in Spagna, Italia, Francia e Portogallo, che negli ultimi quattro anni avevano perso 2 miliardi di sterline, in attesa di venderli o quotarli. La nuova strategia prevede anche il taglio di 19mila posti di lavoro, 7mila dei quali nella divisione investment banking, per ridurre la dipendenza dal settore. L’obiettivo finale è concentrare tutte le risorse sulle attività in Gran Bretagna e in Africa e riparare la reputazione della banca scossa dagli scandali.
«Questo business non era centrale alla strategia di Barclays ma chiaramente poteva essere interessante per un acquirente, – ha detto ieri Jenkins –. La transazione annunciata oggi rappresenta un ulteriore progresso nella riduzione degli asset non strategici per riequilibrare Barclays».
Nel 2003 Barclays, in fase di espansione internazionale, aveva acquistato Banco Zaragozano per 1,14 miliardi di euro diventando la maggiore banca straniera operativa in Spagna, fortemente esposta al mercato immobiliare e a mutui a rischio. In seguito alla crisi finanziaria le operazioni spagnole della banca britannica sono andate in rosso, tornando in nero solo nel primo semestre di quest’anno. La vendita a Caixabank non rappresenta però un’uscita totale per Barclays, che manterrà la divisione di investment banking e carte di credito in Spagna.

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