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Banzai, avanti con la quotazione

Banzai va avanti con la quotazione. Il gruppo co-fondato da Paolo Ainio ha presentato domanda di ammissione alla quotazione delle proprie azioni ordinarie presso il Mercato telematico azionario, nel segmento Star. Oltre che dalla banca d’affari Profilo di Matteo Arpe — come vedremo primo azionista della stessa Banzai tramite la Arepo — la quotazione sarà seguita come joint global coordinator da Jefferies International. L’affiancamento è avvenuto dopo che la notizia di una quotazione seguita «in casa» da Banca Profilo aveva sollevato qualche interrogativo. 
La decisione di quotarsi della società di ecommerce e portali di informazioni online non era più scontata dopo il passo indietro di ItaliaOnLine — l’altra internet company italiana controllata da Naguib Sawiris che ha raggruppato sotto lo stesso cappello Virgilio, Libero e Dada — e il tonfo post quotazione di Rocket Internet, una sorta di «fabbrica dei cloni» sul web fondata dai fratelli tedeschi Samwer e considerata un gioiello. Una curiosità per inciso: lo stesso portale Virgilio era stato co-fondato proprio da Ainio, prima di passare in Telecom Italia e, infine, a Iol.
La quotazione dovrebbe avvenire tramite un aumento di capitale. Oggi Ainio e Arpe, hanno il co-controllo con il 28,1% a testa. In realtà Arpe ha strappato in fase di ingresso una singola azione in più. Il parterre dei soci è nutrito e di peso: si va dalla famiglia Micheli (5,7%), a Pietro Boroli (Vis Value, 5,9%), Principia Sgr (4,36%) e Lorenzo Pellicioli (1,13%).
Il nodo valutazione che Ainio deve strappare sul mercato è strettamente collegato alla storia delle partecipazioni. Arpe è entrato nel 2013 a sconto. Numeri ufficiali non ce ne sono. Ma già sopra una valutazione di circa 80 milioni il banchiere inizierebbe a guadagnare. Diverso il discorso per i soci storici che con il suo ingresso sono stati diluiti. Banzai è cresciuta sviluppando start up al proprio interno ma anche acquisendo eventuali competitor, distribuendo per lo più opzioni o azioni. Un esempio viene da Born4Shop dei Micheli. La società nel 2010 fu conferita in Banzai e fusa con Saldi privati. La famiglia Micheli ricevette solo azioni. Altro esempio: nel 2009 l’allora fondo Quantica guidato da Pierluigi Paracchi (oggi si chiama Principia) investì in Yourank e Liquida, società di Ainio, con un’opzione di concambio con azioni Banzai nel caso in cui le due start-up avessero sottoperformato. L’investimento fu di circa 5 milioni. Ma viste le perfomance effettive delle due società, anche Principia si trovò poi equity. La linea di guadagno per questi soci dovrebbe essere sopra i 110 milioni. Banzai fattura 153 milioni e ha un Mol stimato sui 5. Per i soci l’incognita si chiama moltiplicatore.

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