Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Bankitalia valuta gli effetti del recupero delle garanzie

«Vedremo concretamente cosa ci sarà nel decreto, una volta pubblicato. Se ci saranno i due contenuti attesi, e cioè l’efficientamento delle procedure esecutive e la riduzione della deducibilità fiscale da 5 a 1 anno delle perdite su crediti, si tratterà di interventi importanti, che potranno dare una mano alla crescita dell’economia», attraverso un aumento del credito. Carmelo Barbagallo, capo dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d’Italia, a margine di un seminario, promuove i provvedimenti approvati ieri dal consiglio dei Ministri. In particolare, osserva l’alto dirigente di via Nazionale, a margine di un seminario,l’intervento sulle procedure esecutive «incide sui tempi di recupero delle garanzie. In Italia», spiega, «i tempi medi di recupero oggi sono tra 7 e 8 anni, a fronte di 1-2 anni in molti altri paesi europei. Ciò impedisce che i prestiti in sofferenza si possano collocare sul mercato, accumulandosi di anno in anno sui bilanci, fino a raggiungere un’incidenza molto elevata sui prestiti totali (oggi il totale dei prestiti anomali – metà dei quali sono in sofferenza – è pari quasi al 18% dei crediti complessivi). Questo vuol dire che sul mercato europeo le banche italiane partono svantaggiate, in quanto hanno, in media, più crediti anomali in bilancio». 
Il rischio di credito, afferma Barbagallo, «ha molta importanza nella valutazione delle banche commerciali, quali sono le banche italiane. A fronte di tale rischio la Vigilanza chiede un più elevato presidio patrimoniale, che si può ottenere in due modi: aumentando il capitale o erogando meno credito. È per questo motivo che é lecito attendersi che la riduzione dei tempi di recupero delle garanzie consenta di erogare più credito all’economia». In altri termini, con una cospicua riduzione del rischio di credito legata al taglio dei tempi del recupero, si evita la necessità di fare deleveraging da parte delle banche . In ambito bancario è stato del resto calcolato che ogni anno in meno nei tempi medi necessari per recuperare un credito non andato a buon fine può comportare un beneficio del tre per cento sul totale del credito erogato. Il perchè è presto detto: quando una banca porta in bilancio il valore di un credito deve attualizzare il valore di una garanzia concessa. Se il tempo medio dell’escussione di una garanzia è pari a 8 anni, il valore attualizzato può scendere anche del 20-30 per cento. Pertanto, l’effetto per l’economia derivante da queste misure è cospicuo.
Altrettanto importante la riduzione da 5 a 1 anno della deducibilità delle perdite su crediti. Secondo Barbagallo «consentirà di allineare il nostro a molti altri Paesi europei e incentiverà l’erogazione del credito da parte delle banche.
Questo perché, se sarà possibile dedurre subito (anziché in 5 anni) tutte le perdite su crediti, le banche avranno meno remore a finanziare clienti maggiormente rischiosi ma comunque meritevoli», conclude il capo della Vigilanza di Palazzo Koch.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Primo giorno di lavoro in proprio per Francesco Canzonieri, che ha lasciato Mediobanca dopo cinque a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

 Un passo indietro per non sottoscrivere un accordo irricevibile dai sindacati. Sarebbe questo l’...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Doveva essere una Waterloo e invece è stata una Caporetto. Dopo cinque anni di cause tra Mediaset e...

Oggi sulla stampa