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Bankitalia: “Usare il tesoretto per migliorare i conti pubblici” Lavoro, Poletti replica a Boeri

Il “tesoretto” divide. E per alcuni il solo pensare al suo utilizzo e il fare proposte al riguardo è decisamente prematuro. Su quel miliardo e sei di euro, sbocciato fra le pieghe del Def (il documento di economia e finanza) grazie a un differenziale positivo pari allo 0,1 per cento di Pil, Bankitalia e Corte dei Conti frenano. Dalle audizioni tenute ieri alle commissioni Bilancio di Camera e Senato emergono idee opposte sul che cosa farne, rispetto a quanto annunciato a Palazzo Chigi. Ma prima ancora – a trattenere gli entusiasmi era arrivata l’analisi dell’Ufficio parlamentare di bilancio: il suo presidente. Giuseppe Pisauro ha espresso «perplessità abbastanza forti» riguardo al considerare «acquisite» quelle risorse. «Una deviazione anche molto modesta del quadro macro o dei tassi di interesse dalle previsioni annullerebbe il miglioramento », ha sottolineato.
Anche dando per certo il “tesoretto”, comunque, non tutti sono convinti che utilizzarlo a fini sociali sia una buona idea. Ci va cauta la Banca d’Italia, che di fatto chiede di non spendere quelle «modeste» risorse. Il tesoretto «sia utilizzato per accelerare il riequilibrio della finanza pubblica» dando maggior certezza all’obiettivo, ha suggerito. Una scelta «opportuna», ha continuato il vicedirettore Signorini, anche tenendo conto del fatto che il bonus deriva dalla minore spesa per interessi.
In frenata anche la Corte dei Conti, che consiglia di «non disperdere» le risorse «ma di farne un uso più proficuo mantenendo l’impostazione originaria», ovvero «sostenere le riforme». Bene sarebbe usare «i margini per rafforzare gli investimenti, che sono il volano della ripresa», chiarisce.
Ma se sempre in audizione l’Istat rende pubblico un quadro non proprio positivo (la pressione fiscale non si arresterà prima del 2017 ed anzi nel 2016 aumenterà dello 0,6 per cento), per il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan la ripresa è dietro l’angolo. Fiducioso che «la Ue concederà all’Italia di utilizzare la clausola di flessibilità», convinto che il Def «confermi un netto cambiamento di marcia nella situazione economica del Paese, ha assicurato che «siamo usciti dalla recessione e la ripresa sarà più rapida».
Sempre in tema di interventi sociali – ed in particolare di reddito minimo – ieri il ministro del Lavoro ha risposto alla proposta del presidente dell’Inps. Tito Boeri, nei giorni scorsi, aveva avanzato l’ipotesi di distribuire un sussidio agli over 55 in condizioni di disagio. Idea che «va considerata », ha risposto Giuliano Poletti, ma prima bisogna guardare «a quelli che hanno perso il lavoro, e solo dopo si potrà allargare la platea».
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