Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Bankitalia: rallenta a settembre il calo dei prestiti erogati

A settembre il prestiti delle banche italiane sono diminuiti del 2,3% rispetto allo stesso mese del 2013, e il calo è leggermente minore rispetto al -2,5% di agosto. Lo rende noto la Banca d’Italia precisando che anche il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze, senza correzione per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche, è risultato in lieve rallentamento rispetto al 20% segnato ad agosto, attestandosi al 19,7 per cento. In particolare Bankitalia precisa che i prestiti alle famiglie sono scesi dello 0,6% sui dodici mesi contro il -0,7% del mese precedente; quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 3,3% (-3,8% ad agosto). Insomma, un miglioramento c’è stato ma la schiarita del quadro avviene in un modo estremamente lento e non ancora tale da offrire un sostegno adeguato alla ripresa economica. Del resto il 31 ottobre scorso il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco in occasione della Giornata del risparmio aveva ammonito:«La ripresa nell’area dell’euro e in Italia dovrà essere sostenuta da una più favorevole dinamica del credito, che stenta a materializzarsi». Visco aveva anche spiegato che «nel corso dell’anno è proseguita, pur attenuandosi, la contrazione dei prestiti bancari alle imprese; la crescita di quelli alle famiglie è rimasta contenuta nell’area euro e lievemente negativa in Italia». E aveva concluso rimarcando che in tutta l’eurozona nel 2014 «Si sono ridotte ma restano relativamente ampie,le differenze nel costo dei finanziamenti tra paesi,legate principalmente alla diversa incidenza del rischio di credito». Anche i dati relativi all’ultima lending survey condotta in ambito Bce dicono che in Italia nel terzo trimestre del 2014 i criteri di offerta dei prestiti alle imprese applicati dalle maggiori banche italiane sono rimasti invariati: Infatti, da un lato le condizioni di offerta hanno beneficiato di una maggiore pressione concorrenziale fra le banche; dall’altro hanno risentito dell’aumento del rischio percepito sulle prospettive di alcuni settori e imprese. Le banche tuttavia si attendono un lieve abbattimento dei criteri d’offerta creditizia per il quarto trimestre . Per quanto riguarda, invece, la raccolta , sempre a settembre il tasso di crescita dei depositi del settore privato è stato pari al 3,6% annuo (3,1% ad agosto). La raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è scesa del 14,2% (-14,1% nel mese precedente).
Per ciò che concerne i tassi di interesse in settembre si è verificato in prevalenza un calo. I tassi sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 3,27% (3,38 nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 9,24% (9,34% ad agosto).Con riferimento alle imprese, i tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono scesi al 3,60% (3,97% nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia sono invece saliti al 2,43% dal 2,20% di agosto. Infine, i tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,79% (0,81% ad agosto).

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Vasto entusiasmo ha suscitato la recente pronunzia della Corte di Giustia Ue, con la conferma del gi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ha scelto la giornata delle donne Mario Draghi per il suo secondo discorso pubblico da presidente de...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le obbligazioni assunte nell’esercizio dell’attività d’impresa o professionale, per «nozione...

Oggi sulla stampa