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Bankitalia gira al Tesoro una cedola da 7,8 miliardi

Dopo quattro anni di crescita ininterrotta, il 2019 ha segnato un primo leggero calo degli attivi in bilancio della Banca d’Italia legati alle operazioni di politica monetaria. Doveva essere l’anno del progressivo alleggerimento dei programmi espansivi dell’Eurosistema, soprattutto per gli acquisti dei titoli pubblici, il Qe di Mario Draghi. E in effetti così è stato, con un calo del 2,3% dei titoli detenuti, da 393 miliardi a 384. Eppure anche l’anno scorso ha segnato un nuovo record storico a livello di utile netto della nostra Banca centrale: 8,2 miliardi, 2 miliardi in più rispetto al precedente esercizio. «Si tratta del risultato più elevato mai raggiunto nella storia dell’Istituto» ha detto nella sua relazione all’assemblea dei partecipanti il governatore, Ignazio Visco, dopo le parole gravi dedicate all’emergenza sanitaria in pieno corso che «oltre a minacciare gravemente la salute della popolazione e a mettere sotto estrema pressione i sistemi sanitari, ha sconvolto le nostre abitudini di vita, i processi di lavoro, il funzionamento delle scuole e delle università; l’impatto sul sistema economico-finanziario sarà di proporzioni molto ampie e profonde».

Per le martoriate casse dello Stato il “dividendo” approvato equivale a un’importante boccata d’ossigeno: 7,8 miliardi (contro il 5,7 dell’anno scorso). E a questa moneta si aggiunge un altro miliardo di poste fiscali. Una maxi-cedola destinata a ripetersi l’anno venturo con un nuovo record di bilancio, visto che il nuovo “Pandemic Emergency Purchase Programme” lanciato due settimane fa dalla Bce si protrarrà per tutto il 2020, se non oltre, e spingerà ancor più in alto le dimensioni del bilancio. Dicembre 2019 si è chiuso a 960 miliardi, solo 8 meno dell’anno prima: siamo a livelli dell’80% superiori a quelli del 2014 e la redditività è volata: in cinque anni il risultato lordo è cresciuto di 41 miliardi. E l’importo cumulato riconosciuto allo Stato (compreso il “dividendo” di quest’anno) raggiunge ora i 21 miliardi, oltre ad imposte di competenza per 6 miliardi. Ai partecipanti – che hanno raggiunto il numero di 143 – è stato assegnato un dividendo di 340 milioni di euro, in linea con le somme assicurate negli ultimi anni, con un rendimento del 4,5%. Il bilancio dagli utili record per le casse statali è comunque incassato dentro un quadro finanziario a tinte fosche, che – ribadisce Visco – richiede una massima coesione europea: «La redditività futura dipenderà dall’andamento dei mercati finanziari, dalla rischiosità delle attività nonché dalle misure di politica monetaria che verranno adottate in seno al Consiglio direttivo della Bce. Il futuro prossimo sarà fortemente condizionato dal modo in cui l’Italia e l’Europa sapranno affrontare l’emergenza, prima di tutto sul piano sanitario, poi su quello economico-finanziario». Da Via Nazionale in ogni caso, assicura, «stiamo seguendo da vicino gli sviluppi e le implicazioni della pandemia per l’economia, la stabilità dei prezzi, le condizioni degli intermediari e l’andamento dei mercati finanziari».

La proposta di dividendi del governatore è stata approvata per alzata di mano dall’assemblea, riunita con modalità inedite per Palazzo Koch, nel pieno rispetto del lockdown anti-virus imposto dalle autorità. Nel Salone dei Partecipanti erano presenti sette esponenti – dotati di deleghe per rappresentare tutti gli altri – più un consigliere superiore. Al tavolo il Direttorio – con il vicedirettore generale Alessandra Perrazzelli collegata in videoconferenza – più il delegato governativo, Riccardo Barbieri Hermitte. Gli altri membri del Consiglio superiore hanno invece seguito l’evento collegati in video conferenza, così come il presidente del Collegio sindacale.

Dopo Visco è intervenuto Alberto Oliveti, presidente dell’Adepp, l’associazione delle Casse previdenziali dei professionisti, comprese le Casse che partecipano al capitale di Bankitalia con quota complessiva superiore al 16,8%. Fatti gli apprezzamenti per i risultati del bilancio, Oliveti ha colto l’occasione «per sottolineare la piena condivisione da parte delle Casse della decisione della Banca d’Italia di intervenire a sostegno delle autorità nazionali e locali impegnate, in questi difficili giorni, nell’azione di prevenzione e contrasto dell’emergenza epidemiologica da Covid 19».

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