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Bankitalia, decreto banche migliorabile ma giusta direzione

ROMA
Il decreto sulle banche varato dal Governo «aiuta certamente» a riportare un clima di fiducia sul sistema. E’ positivo il giudizio di massima espresso ieri dal direttore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi. Il decreto, che contiene, tra l’altro, la riforma delle bcc «è migliorabile, come tutte le cose e potrà esserlo in sede di conversione», ha aggiunto il numero due di Palazzo Koch. Rossi, che ieri ha partecipato a un convegno nella sede dell’Istat, coordinato dal presidente dell’istituto Giorgio Alleva, ha anche colto l’occasione per puntualizzare sul fatto che, nonostante il dato sulla crescita del Pil nel 2015 sia «lievemente al di sotto delle aspettative della maggior parte degli osservatori» «in buona sostanza la previsione della ripresa economica nel 2016 e 2017 tiene» . Quanto alle banche italiane, Rossi ha aggiunto che «la volatilità in Borsa delle quotazioni sembra rientrata». Una volatilità, secondo il più diretto collaboratore di Ignazio Visco «alimentata nei giorni scorsi per timori di varia natura, in alcuni casi neanche identificabili, incomprensibili».Il direttore generale di via Nazionale è intervenuto anche sulla possibilità di arrivare alla ponderazione del capitale delle banche che detengono titoli di stato, osservando che «si tratta di un dibattito in corso, non solo a livello europeo. E va svolto a livello globale». A proposito del decreto per rafforzare il sistema creditizio, già la prossima settimana la commissione Finanze della Camera avvierà l’esame del provvedimento, con un primo giro di audizioni. Le convocazioni per la norma che riforma le bcc, introduce le garanzie pubbliche sui crediti in sofferenza e interviene anche su regime fiscale degli immobili acquistati nelle aste giudiziarie, oltre a introdurre i fondi di credito di diritto europeo, riguarderanno Banca d’Italia, Consob, Abi, Federcasse e centrali cooperative.
Ieri, intanto, a Milano la discussione all’esecutivo dell’Associazione dei banchieri, che aveva come ospite d’onore il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, si è concentrata su un obiettivo, fortemente caldeggiato da Il Sole 24 Ore nel suo manifesto per la tutela del risparmio : quello di ottenere «Informazioni più semplici e chiare per scelte più consapevoli». Un traguardo necessario che il mondo bancario ha fatto proprio, attraverso la proposta Abi sulla semplificazione delle schede informative dei prodotti finanziari.«Chiediamo alla Consob di predisporre al più presto la definizione di schede informative semplici che permettano scelte serene e senza equivoci per gli investimenti in prodotti finanziari», ha affermato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, dopo il Comitato esecutivo di ieri a Milano.«Con il presidente Vegas – ha continuato Patuelli – abbiamo avuto un confronto costruttivo per ottenere normative più facili da capire, che consentano ai clienti scelte più consapevoli e senza rischi di confusione, anche attraverso una differenziazione nei colori per le diverse tipologie giuridiche dei prodotti finanziari».«Lo sviluppo dell’Unione bancaria europea deve consistere anche nella condivisione di norme e principi sulla «trasparenza semplice» che devono essere validi per tutti e rispettati in tutti i paesi dell’Unione bancaria europea» ha concluso. La lettera che il presidente Patuelli e il direttore generale dell’Abi Sabatini hanno inviato nei giorni scorsi al presidente della Consob Giuseppe Vegas, ha sottolineato l’Associazione bancaria in una nota, si collega direttamente all’idea lanciata da Il Sole 24 Ore di predisposizione immediata di una scheda informativa sintetica che si basi sullo schema definito «KID»(Key information document) il documento con le informazioni chiave con linguaggio semplice, adottato in ambito europeo solo per alcune categorie di prodotti finanziari, che potrà migliorare la normativa italiana ed europea in materia di informazioni sui prodotti finanziari. Secondo quanto ha riferito anche il presidente del consiglio di gestione di Banca Intesa, Gian Maria Gros- Pietro, quello di ieri è stato dunque il proficuo avvio di un percorso. Il giro di tavolo di ieri con Vegas, in ogni caso, è stato anche l’occasione per una riflessione sulle altre implicazioni della nuova normativa sul bail in. La Consob si accinge infatti a inviare una nuova comunicazione agli intermediari, per richiamare l’esigenza di dare piena attuazione ai principi di trasparenza e di correttezza al momento di collocare i prodotti finanziari al retail.

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