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Bankitalia commissaria Bcc di Cittanova

Gravi irregolarità e ripetute violazione delle norme antiriciclaggio. Sono queste le motivazioni alla base del commissariamento della Banca di Credito cooperativo di Cittanova, in provincia di Reggio Calabria, che è stato deciso dalla Banca d’Italia. Il provvedimento è scattato dopo un’intesa azione della Vigilanza partita nel 2014 con le prime ispezioni che avevano fatto emergere irregolarità presso una filiale e alcuni episodi di infedeltà da parte di alcuni dipendenti.
In particolare la banca era stata sollecitata a sostituire il direttore generale, a potenziare i controlli sul credito e sull’antiriciclaggio. Ma la Bcc, che conta su otto filiali e 59 dipendenti nella provincia Reggina, nel 2015 aveva dapprima licenziato il direttore generale per poi riassumerlo presso la rete territoriale.
Una seconda azione ispettiva è così ripartita in gennaio e ha portato nuove, significative evidenze: sono emerse gravi violazioni della normativa antiriciclaggio e un elevato numero di relazioni intrattenute dalla Bcc con controparti interessate da indagini o provvedimenti della Direzione Distrettuale Antimafia o con soggetti a loro collegati. Numerosi i finanziamenti concessi a soggetti sotto indagine ed è stata accertata persino una movimentazione anomala e per importi significativi (circa 25 milioni nell’ultimo triennio, importi inusuali per una Bcc) nonostante il rischio di riciclaggio. In pratica s’è scoperto che la banca non aveva attivato alcuno degli interventi chiesti dalla Vigilanza. Da qui la scelta di far scattare appunto l’amministrazione straordinaria, nonostante la Bcc abbia una situazione patrimoniale più che adeguata (Tcr pari a 33,5% a fine 2016). Gurdando ai numeri del conto economico di metà 2016, la Bcc vantava un totale attivo di 287 milioni e impieghi per 137 milioni, con fondi propri per 43 milioni.
Il provvedimento, del 31 marzo scorso, ha disposto lo scioglimento degli organi di amministrazione e controllo e la nomina dei commissari straordinari, Claudio Giombini e Nicola Marotta, e i componenti del Comitato di sorveglianza, Ferruccio Auletta, Giovanni Mottura e Adriana Petti. La gestione della Bcc è ora affidata ai commissari che si sono insediati lunedì scorso, 3 aprile, e che opereranno sotto la supervisione della Banca d’Italia. Via Nazionale su questa vicenda ha preso contati con l’autorità giudiziaria nell’ambito della consueta e proficua collaborazione.

Davide Colombo

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