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Bankitalia: colpito il reddito di metà della popolazione

Effetto pandemia. Secondo l’indagine straordinaria svolta tra aprile e maggio un terzo delle famiglie ha riserve per soli tre mesi. Quasi il 40% degli indebitati è in difficoltà con le rate del mutuo

Un quadro drammatico per le famiglie italiane a causa degli effetti del Covid-19. Limitate “riserve” economiche, reddito falcidiato, difficoltà a pagare il mutuo. La Banca d’Italia tra fine aprile e inizio maggio 2020 ha condotto un’indagine straordinaria sulle famiglie italiane per raccogliere informazioni qualitative sulla situazione economica e sulle aspettative durante la crisi legata alla pandemia. Ebbene, oltre a un diffuso calo nei redditi, «più di un terzo degli individui dichiara di disporre di risorse finanziarie liquide sufficienti per meno di tre mesi a coprire le spese per consumi essenziali della famiglia in assenza di altre entrate, un periodo compatibile con la durata del lockdown legato all’emergenza Covid-19». Questa quota supera il 50% per i disoccupati e per i lavoratori dipendenti con contratto a termine. Poco meno di un quinto dei lavoratori indipendenti e dei lavoratori dipendenti con contratto a termine si trova in questa condizione e contemporaneamente ha subito una riduzione di oltre il 50% del reddito familiare nei primi due mesi della emergenza sanitaria.

Utilizzando come riferimento una soglia di povertà relativa stimata nell’indagine 2016, la popolazione che non ha sufficienti risorse finanziarie per poter restare alla soglia di povertà per tre mesi in assenza di altre entrate raggiunge il 55%.Per il futuro circa la metà della popolazione si aspetta una riduzione del reddito familiare nei prossimi 12 mesi: solo il 7% ritiene che tra un anno il reddito della sua famiglia avrà subito un calo di oltre la metà rispetto a quello precedente l’emergenza. Anche tra coloro che riportano una caduta di oltre la metà del reddito negli ultimi 2 mesi, più della metà si aspetta che tra un anno il calo sarà ridimensionato. Va ricordato comunque che poco meno della metà degli individui dichiara che prima della pandemia arrivava alla fine del mese con difficoltà, con quote più elevate per i lavoratori dipendenti a termine e per i disoccupati. Inoltre quasi il 40% degli individui indebitati dichiara di avere difficoltà nel sostenere le rate del mutuo a causa della crisi: la quota è più elevata nel Centro e nel Sud. Solo un terzo di chi è in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo ha fatto ricorso o intende far ricorso alla moratoria mutui. Fra coloro che hanno un finanziamento per credito al consumo la percentuale di individui in difficoltà con il pagamento della rata è del 34%. L’emergenza sanitaria incide negativamente anche sulle aspettative di spesa: circa il 30% della popolazione dichiara di non potersi permettere di andare in vacanza la prossima estate.

Intanto l’Ocse diffonde le stime della disoccupazione, che nell’area raggiungerà il livello record del 9,4% entro il 2020 (quarto trimestre) e inizierà a diminuire solo nel 2021: per quanto riguarda l’Italia, che a febbraio 2020 era ancora ben al di sopra del livello pre-crisi 2008, dovrebbe raggiungere il 12,4% a fine 2020, «cancellando quattro anni di lenti miglioramenti. Se la pandemia sarà tenuta sotto controllo la disoccupazione dovrebbe, poi, scendere gradualmente all’11% entro la fine del 2021, comunque ben al di sopra del livello pre-crisi». Poi il tema degli interventi governativi. Sempre per l’Ocse in Italia, nonostante la serie di misure «senza precedenti prese per aiutare le imprese, i lavoratori e le loro famiglie», le richieste di sussidio di disoccupazione sono aumentate del 40% tra marzo e maggio. Insomma, l’aumento del numero di persone non occupate «è stato determinato principalmente dal mancato rinnovo di molti contratti a tempo determinato e dal congelamento delle assunzioni». In questo quadro «l’Italia deve agire rapidamente per aiutare i giovani a mantenere un legame con il mercato del lavoro, riprendendo e rinnovando significativamente il programma Garanzia giovani».

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