Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Bankitalia: banche, servono 9 miliardi

ROMA — Le banche italiane sono a buon punto nel tragitto verso il raggiungimento dei parametri di adeguatezza del capitale imposti da Basilea 3 che entreranno in vigore a partire dal prossimo primo gennaio. Si dice infatti a riguardo «cautamente ottimista» il responsabile della Vigilanza della Banca d’Italia, Carmelo Barbagallo, nel suo intervento al Forum organizzato dall’Abi. Secondo una simulazione condotta su un campione rappresentativo di 13 gruppi bancari, il fabbisogno di capitale si sarebbe ridotto a 9 miliardi di euro.

«Pur non esente dai rischi di deterioramento della qualità degli attivi, continua con regolarità il percorso di avvicinamento agli standard di Basilea 3 del nostro sistema bancario, come riconosciuto di recente anche dal Fondo Monetario Internazionale», ha detto Barbagallo rilevando che «le esigenze di capitale per l’ampio campione di banche monitorato dalla Vigilanza, misurate simulando il rispetto delle norme alla fine del periodo transitorio, si sono ridotte nell’ultimo biennio da oltre 35 a circa 9 miliardi di euro». L’entità della distanza da colmare «non autorizza a considerare l’obiettivo raggiunto» ma «induce a un cauto ottimismo la capacità di reazione mostrata dalle banche italiane nell’avverso scenario congiunturale». In ogni caso il percorso ancora da fare, il disegno nazionale della disciplina sul capitale nel periodo transitorio, che si concluderà nel 1918, sarà in consultazione pubblica già nelle prossime settimane, e «indicherà l’entità dello sforzo supplementare richiesto nel breve termine». Anche sul fronte della gestione della liquidità le banche italiane, ha detto Barbagallo, hanno fatto progressi: la disponibilità di provvista a tre anni offerta dalla Bce ha contribuito all’allentamento delle tensioni «ma si tratta di una disponibilità a termine». È dunque «prioritario», secondo la Vigilanza di via Nazionale, che «gli intermediari pianifichino per tempo la graduale restituzione dei fondi e la loro sostituzione con altre fonti di provvista».

Barbagallo ha quindi ricordato che la direttiva europea sui requisiti di capitale lascia alla Banca d’Italia alcune discrezionalità – che saranno rese note entro le prossime settimane – nel definire i tempi ed i modi dell’entrata in vigore della nuova normativa.

La maggiore innovazione introdotta a livello europeo nelle regole di Basilea 3 , ha rilevato il responsabile della Vigilanza dell’Istituto di via Nazionale, riguarda il calcolo delle attività ponderate per il rischio delle banche sui prestiti alle piccole e medie imprese. È stata prevista infatti l’introduzione del cosiddetto supporting factor :un fattore di sconto alle esposizioni non superiori a 1,5 milioni di euro al fine di continuare a garantire un adeguato flusso di credito a tali operatori.

La disciplina europea di recepimento di Basilea 3, ha infine sintetizzato Barbagallo, «rappresenta il primo, vero banco di prova per i nuovi assetti di vigilanza; le future norme saranno pervasive e trasversali, in larga parte direttamente applicabili alle banche operanti nell’Unione».

Le banche italiane, ha sottolineato il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, hanno una qualità del capitale migliore rispetto a quelle di altri Paesi pur scontando una bassa redditività e un notevole aumento delle sofferenze. Se si tiene conto delle regole di Basilea 3, i maggiori gruppi italiani risultano già oggi più capitalizzati dei concorrenti europei». È però «opportuno rimuovere quegli svantaggi competitivi di natura regolamentare che incidono sulla redditività dell’attività bancaria tradizionale che rischiano di rendere insostenibile nel lungo periodo il modello di business di banca commerciale»

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Grosso com'è, che prima o poi il nodo venisse al pettine era inevitabile. E nodo è davvero il term...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La denuncia di Guglielmo Loy, presidente del consiglio di vigilanza dell’istituto «Due mesi pe...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Quasi 200 mila pratiche in giacenza, un terzo vecchissime, anche di marzo. E almeno 1,2 milioni di l...

Oggi sulla stampa