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Bank of England cauta, tassi invariati

A Threadneedle Street ha prevalso la cautela: la Banca d’Inghilterra ieri ha affossato la Borsa e rilanciato la sterlina con la decisione inattesa di mantenere invariati i tassi d’interesse, che sono fermi da oltre sette anni al minimo storico dello 0,5 per cento.
L’aspettativa dei mercati e di gran parte degli economisti era invece di una riduzione dei tassi allo 0,25% per sostenere l’economia britannica e prevenire una recessione nella difficile fase di uscita dall’Unione Europea dopo il referendum.
Il Monetary Policy Committee ha votato 8 contro 1 per mantenere invariati i tassi, giudicando preferibile attendere dati economici certi e osservare l’evoluzione delle reazioni a Brexit nelle prossime settimane. Il governatore Mark Carney conferma così la sua reputazione di uomo che evita decisioni affrettate e preferisce ponderare dati concreti.
Si tratta comunque solo di un rinvio: l’Mpc ha infatti indicato chiaramente l’intenzione di rivedere i tassi al ribasso alla prossima riunione del 4 agosto, quando si saranno assestate le turbolente reazioni all’esito del referendum.
«In assenza di un ulteriore peggioramento dell’equilibrio tra sostenere la crescita e riportare l’inflazione all’obiettivo prefissato in modo sostenibile, la maggior parte dei membri del Comitato si aspetta che la politica monetaria sia allentata in agosto», ha spiegato ieri la BoE, aggiungendo che «l’entità precisa e la natura delle misure di stimolo saranno determinate dalle previsioni di agosto e dal rapporto sull’inflazione».
Mentre ieri il Mpc ha votato all’unanimità a favore di lasciare invariato il programma di Quantitative Easing a 375 milioni di sterline, la previsione è che in agosto la BoE faccia ripartire il programma di acquisti. La Banca ha infatti parlato di un «pacchetto di misure».
«Ci aspettiamo che il Mpc allenti la politica monetaria come parte di un pacchetto di misure finalizzato a sostenere la crescita economica e la stabilità finanziaria – ha detto Anthony Doyle, Investment Director del team obbligazionario di M&G Investments -. Questa volta la BoE potrebbe concludere anche acquisti di obbligazioni societarie all’interno di un più ampio programma di QE».
Carney negli ultimi giorni aveva già preso misure di sostegno, come l’abbassamento dei requisiti di capitale imposti alle banche britanniche annunciato la settimana scorsa, e aveva illuso i mercati con le sue dichiarazioni su un prossimo intervento, anche se non aveva precisato i tempi.
«Luglio sarebbe stato troppo presto per comprendere a fondo il significato dei dati economici – ha detto ieri Azad Zangana, senior European Economist di Schroders -. Riteniamo che agosto sia il momento più probabile per un calo dei tassi, perchè concede più tempo alla BoE per valutare l’impatto del referendum Ue».
Nelle ultime settimane dopo il voto, dati negativi sull’andamento dell’economia britannica hanno accentuato il senso di instabilità post-Brexit, mostrando un rallentamento sia del settore servizi che dell’industria edilizia, che in giugno ha registrato il mese peggiore degli ultimi sette anni.
Il settore immobiliare è stato colpito dall’incertezza post-referendum, che ha anche costretto numerosi grandi fondi immobiliari a sospendere i riscatti dopo avere avuto troppe richieste di rimborsi da parte di investitori preoccupati. Secondo dati resi noti ieri, l’interesse da parte degli acquirenti per il mercato immobiliare britannico è sceso ai minimi dai tempi della crisi finanziaria nel 2008, e la BoE ha confermato di aspettarsi un calo dei prezzi degli immobili commerciali e un rallentamento dell’economia in generale in seguito a Brexit.
Le previsioni sono di una contrazione degli investimenti e dei consumi e di un possibile aumento della disoccupazione. In questo quadro di grande incertezza, però, la nomina a premier di Theresa May ha riportato la calma sui mercati con la speranza di un Governo stabile, concedendo quindi alla BoE una pausa di riflessione.
L’atmosfera euforica alla Borsa di Londra ieri mattina si è rapidamente trasformata in delusione dopo l’annuncio della BoE, mentre i rendimenti sui titoli di Stato sono saliti e la sterlina ha guadagnato terreno sia sul dollaro che sull’euro toccando i massimi da due settimane.

Nicol Degli Innocenti

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