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Bando per 400 giudici anti-arretrato

Parte la selezione per i 400 giudici ausiliari che dovranno contribuire a smaltire l’arretrato delle Corti d’appello, l’ufficio giudiziario più in sofferenza. Sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 70 è stato pubblicato il bando per la nomina. Il testo del bando contiene anche in allegato una tabella con la ripartizione dei posti disponibili per Corte d’appello (Napoli e Roma prevedono l’inserimento di 40 giudici, mentre a Milano ne sono previsti 34).
Possono partecipare alla selezione:
a) i magistrati ordinari, contabili e amministrativi e gli avvocati dello Stato, a riposo da non più di tre anni al momento della presentazione della domanda, i magistrati onorari che non esercitano più, ma che abbiano esercitato con valutazione positiva la loro funzione per almeno cinque anni;
b) i professori universitari in materie giuridiche di prima e seconda fascia, anche a tempo definito o a riposo da non più di tre anni al momento della presentazione della domanda;
c) i ricercatori universitari in materie giuridiche;
d) gli avvocati, anche se cancellati dall’Albo da non più di tre anni al momento della presentazione della domanda;
e) i notai, anche se a riposo da non più di tre anni al momento della presentazione della domanda.
Tra i requisiti per la nomina ci sono l’assenza di procedimenti disciplinari diversi dalle sanzioni più lievi previste dalle professioni e amministrazioni di competenza. Per magistrati e avvocati dello Stato a riposo è previsto che non debbano avere più di 75 anni, mentre, nel caso degli avvocati e dei notai, il requisito anagrafico è fissato a 60 anni cui si aggiunge l’iscrizione all’Albo per almeno 5 anni.
La domanda di partecipazione alla procedura di selezione va presentata compilando e inviando per via telematica al Consiglio superiore della magistratura il modulo (Mod. N), reperibile sul sito internet del Csm (www.csm.it), alla voce «Magistratura onoraria – Giudici ausiliari Corti di appello», e consegnando oppure facendo arrivare a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o per posta elettronica certificata lo stesso modulo compilato e sottoscritto per esteso, insieme alla fotocopia del documento di identità, e ai moduli «Mod. N.l», «Mod. N.2» e «Mod. N.3» reperibili sul medesimo sito internet, al presidente della Corte di appello alla quale il richiedente chiede di essere assegnato, entro l’8 ottobre.
Ammessi titoli di preferenza nella formazione della graduatoria. Per l’esercizio delle attività e funzioni di magistrato ordinario, contabile o amministrativo, di avvocato dello Stato, di magistrato onorario, di avvocato, di notaio, di professore universitario in materie giuridiche di prima e seconda fascia e di ricercatore universitario in materie giuridiche sono così attribuiti: 1 punto per ogni anno o frazione di anno superiore a 6 mesi di effettivo esercizio delle attività anche cumulabili se riferiti a periodi differenti, fino a un massimo di 20 punti. Lo svolgimento della professione forense in materia civile e/o del lavoro negli ultimi 5 anni vale 1 punto come pure l’esercizio dell’attività di professore universitario o di ricercatore universitario in materie giuridiche civilistiche e/o del lavoro; 0,25 punti pesa l’attività di professore di ruolo negli istituti superiori statali in materie giuridiche.

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