Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Banda larga, la battaglia del canone il Garante Tlc: andare sotto i 20 euro

ROMA — Gli italiani sognano connessioni Internet degne di un Paese ricco e civile, ma sono anche avviliti dai prezzi per la famosa fibra ottica. I primi che si vedono in giro sono riservati, evidentemente, a clienti multimilionari, tanto sono alti. Per questo il Garante delle Tlc (l’AgCom) delibererà sul tema con l’obiettivo di assicurare la concorrenza tra Telecom e gli altri operatori, forti investimenti nella nuova rete in fibra e tariffe in linea con le maggiori Nazioni europee.
La decisione è attesa per giovedì, quando il Garante Tlc tenterà di andare sotto i 20 euro mensili per uno dei canoni che più peseranno in questa storia.
Premessa. Il Garante Tlc non può decidere il prezzo finale che gli italiani dovranno pagare per il loro abbonamento. Non siamo un Paese socialista.
Il Garante però crea le condizioni perché il prezzo finale sia ragionevole. Il percorso è chiaro. La prima mossa spettava a Telecom che (nel marzo del 2012) ha presentato un suo tariffario. Questo tariffario – come suggerisce il nome – indicava i canoni che le società concorrenti avrebbero dovuto a Telecom. Il pedaggio permetterà ai concorrenti di noleggiare le nuove reti in fibra di Telecom (ribattezzate Ngan) per poi offrire il servizio ai propri clienti finali, agli italiani.
Telecom ha sparato un po’ alto. Andiamo, ad esempio, alla voce “Vula naked FttCab 30/3”. Roba da ingegneri, letta così. Si tratta in realtà di una connessione ultraveloce con una capacità di scarico dei dati pari ad almeno 30 megabit al secondo. Sul piano commerciale, è il tipo di collegamento che più interessa a Vodafone – grande concorrente di Telecom – perché è la versione evoluta dei servizi che già offre ai suoi clienti.
Telecom, dicevamo, ha sparato alto proponendo un canone mensile (per il noleggio di una di queste linee) pari a 31,02 euro. Subito dopo, il Garante ha lanciato due consultazioni pubbliche per chiedere un parere a chiunque volesse dire la sua sul tema, dai concorrenti di Telecom ai consumatori.
Attenzione. Già in fase di consultazione, il Garante ha sforbiciato questo canone strategico portandolo a 24,09 euro. Ma ora – in sede di decisione finale, ultimate le consultazioni – il Garante è propenso a un nuovo, significativo taglio. Potrà, forse, arrivare ai 12,82 euro dell’Austria? Il Garante non oserà tanto perché teme che una riduzione così eclatante crollerebbe all’esame del Tar Lazio (in caso di ricorso contro la sua delibera). Ma l’obiettivo è andare sotto la soglia psicologica dei 20 euro, avvicinandosi così alle medie europee.
Per arrivare al numero magico finale, i tecnici del Garante stanno facendo e rifacendo i calcoli sulla base di una rigorosa metodologia. In sostanza, i tecnici devono stabilire quali siano i costi effettivi che Telecom sopporta per costruire e gestire le reti in fibra che poi noleggerà. C’è l’importo totale dell’investimento; c’è un tempo dell’investimento (15 anni per completare la rete, da oggi al 2027); ci sono i costi per la gestione e la manutenzione. E ancora. C’è un numero di clienti attesi per il servizio (Telecom pronostica 48 abbonati potenziali per ogni cabina o “cabinet”); c’è infine un tasso d’interesse che Telecom dovrà ai finanziatori (come le banche) in base anche ai rischi del nuovo business.
Alla fine dei conti, questo canone strategico può scendere sotto la soglia dei 20 euro. Così la pensano i tecnici. Ora l’ultima valutazione, anche di tipo “politico”, spetterà al presidente del Garante (Cardani) e ai due commissari (Decina e Preto) titolari del verdetto, questo giovedì.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Ai tempi delle grandi manifestazioni contro la stretta cinese, le file degli studenti di Hong Kong a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

L’ingresso nel tempio della finanza tradizionale pompa benzina nel motore del Bitcoin. Lo sbarco s...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

L’Internet super-veloce e la fibra ottica sono un diritto fondamentale, costituzionale, che va ass...

Oggi sulla stampa