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BancoBpm, via al patto tra i soci privati sul 6,68%

Mentre all’orizzonte si profila la sfida del consolidamento bancario, in casa BancoBpm si formano gli schieramenti di azionisti pronti a giocare un ruolo di peso nelle scelte future della banca. E così. dopo le Fondazioni, ora è il turno del patto di consultazione tra tre dei grandi soci privati del gruppo guidato da Giuseppe Castagna, ovvero gli imprenditori Giorgio Girondi, Sandro Veronesi e Dario Tommasi.

Nel dettaglio l’accordo vede l’adesione di Ggg Spa (che fa capo al mantovano Girondi, fondatore della Ufi Filters, che detiene già il 4,9% della banca), l’imprenditore Sandro Veronesi accanto alla sua Calzedonia Holding (circa 1,5%), e Dario Tommasi, a capo dell’omonima famiglia di imprenditori vitivinicoli veronesi (1% circa). Nel complesso gli azionisti detengono 101.262.932 azioni, pari al 6,683%. Secondo alcune indiscrezioni, non è escluso che la quota sotto patto possa essere incrementata ulteriormente, anche fino al 9,9%, livello che comunque è ritenuto punto di arrivo in quanto soglia massima prevista da Bce oltre la quale è prevista un’istruttoria con relativa autorizzazione.

Il patto, che ha durata triennale, prevede, come di norma accade in questi casi, che gli aderenti si consultino preventivamente in vista delle decisioni strategiche che la banca è destinata a prendere; si scambino reciprocamente informazioni riguardanti la banca; esaminino eventuali iniziative da prendere.

Evidente che la mossa dei grandi soci di BancoBpm è da inquadrare nella prospettiva delle scelte future che piazza Meda è destinata a prendere, in particolare per ciò che riguarda l’M&A. E non a caso fa seguito all’altro patto di consultazione stretto a dicembre tra le fondazioni Enpam (1,95%), Crt (1,78%), Cr Lucca (1,24%), Cr Alessandria (0,50%), Cr Trento e Rovereto (0,028%), che nel complesso mettono insieme circa il 5,5% del capitale.

Sfumato il possibile accordo con il Credit Agricole, ora resta da capire quali possano essere le strade per l’ex popolare. Gli occhi sono puntati su Bper, il cui azionista di riferimento – la Unipol guidata da Carlo Cimbri – non ha mai fatto mistero di ritenere interessante la combinazione tra le due realtà.

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