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BancoBpm risponde alla lettera Bce

BancoBpm risponde punto per punto alla lettera con cui Bce chiede un miglioramento dei processi di analisi dei rischi. Nel corso di un Cda tenutosi ieri a Verona, la banca presieduta da Carlo Fratta Pasini ha analizzato nel dettaglio i rilievi degli ispettori di Francoforte maturati a valle della doppia ispezione condotta nel corso del 2016 su entrambi gli istituti. E ha messo nero su bianco lo stato di avanzamento dei lavori e la road map che il gruppo intende seguire nei prossimi mesi, da qua a dicembre, sul fronte dei rischi e crediti, tra gli altri. Un action plan, di fatto, affidato all’amministratore delegato Giuseppe Castagna con cui la banca punta a correggere le anomalie messe in luce dalla Bce e portare la prassi in linea con quelle dei peer internazionali. Tra i punti esaminati dal Cda, ad esempio ci sono i processi di erogazioni dei fidi, e in particolare le valutazioni dei collaterali. Va detto che la Bce, a quanto risulta da fonti vicine al dossier, non ha fatto alcun rilievo di tipo quantitativo. Peraltro la lettera finale risulterebbe più morbida rispetto ai primi esiti delle ispezioni dello scorso anno, forse anche alla luce dell’aumento di capitale da 1 miliardo effettuato dal Banco alla vigilia della fusione. Da qui il clima di tranquillità che filtra dall’istituto. D’altra parte non è da escludere che, nell’ambito del processo di progressivo miglioramento delle prassi di controllo dei rischi, la banca guidata da Giuseppe Castagna scelga di aumentare in via prudenziale le coperture sui crediti nei prossimi trimestri. Nessun automatismo, anche perchè molto dipenderà dall’andamento del contesto economico. Fonti vicine al dossier fanno notare comunque che, considerate le richieste qualitative in gioco, l’operazione rientrerebbe nelle tradizionale politiche di pulizie di portafoglio, e sarebbe gestibile senza provocare un fabbisogno patrimoniale. Peraltro la banca è in attesa dell’estensione dei modelli interni sul portafoglio ex Bpm, misura che secondo gli analisti vale oltre 100 punti base in termini di Cet 1 ratio.

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