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Banco Popolare ritorna con il covered

Il Banco Popolare torna sul mercato dei covered bond dopo un’assenza di quattro anni e fa il tutto esaurito: l’emissione garantita a 7 anni da un miliardo di euro e cedola allo 0,75% ha raccolto richieste per 2,5 miliardi, collocata ad un prezzo di 28 punti base sul tasso midswap sotto il prezzo iniziale di 32 di avvio del collocamento. Tra i sottoscrittori anche le banche centrali a cominciare dalla Bce che per il bond del Banco avrebbe sottoscritto circa 400 milioni.
La scarsità di carta covered in particolare di emittenti italiani e la ricerca da parte degli investitori di titoli dell’area periferica dal momento che quelli in area core sono pressoché negativi, ha contribuito ad ampliare la richiesta in un mercato che negli ultimo giorni aveva subito una forte volatilità a causa della vicenda greca. A fine seduta il titolo del Banco Popolare scambiava 35 punti base sotto il BTp di identica scadenza. Il banco scambia sul secondario altri tre bond covered tra cui il settembre 2015 per 1,25 miliardi che ieri scambiava 10 centesimi sopra il tasso midswap. Tutti sopra la pari gli altri titoli. Secondo gli operatori, questa fase del mercato è favorevole ai covered bond per via del programma di acquisto di questi titoli da parte della Bce a cui si aggiungono altri fattori quali il Qe oltre alla scarsità di titoli italiani in questa asset class. L’allocazione del bond è stato per il 23% ad investitori di Germania, Austria e Svizzera, Uk e Irlanda (circa 14%), Scandinavia (circa 7%), Francia (circa 5%), oltre a quelli del mercato domestico (circa 42 per cento). Tra gli investitori il 27% dell’emissione è stata allocata ai fondi di asset management, il 26% alle banche, il 27% alle banche centrali, l’8% alle assicurazioni e il 10% ad altri investitori. L’emissione è stata condotta da Banca Aletti, Commerzbank, Lbbw, Mediobanca, Natixis e Rbs.
Il Banco Popolare ha dovuto “cancellare” dal bilancio 2014 800 milioni di euro di titoli subordinati per l’entrata in vigore del regolamento europeo, reso operativo dall’Eba, la European banking authority. L’istituto entro l’anno emetterà titoli di ammontare equivalente ad investitori istituzionali

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