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Banchieri troppo grandi per incriminarli

Quattro anni dopo la crisi finanziaria più grave del dopoguerra, nessuno dei suoi protagonisti sta pagando le sue responsabilità in galera. «Nonostante le promesse di Obama di andar giù duro con Wall Street, le azioni penali del governo contro le frodi finanziarie l’anno scorso hanno toccato il minimo dell’ultimo ventennio; in altre parole ci sono state più incriminazioni sotto la presidenza di George W. Bush che sotto quella di Obama», si è lamentato il sito di news e commenti di sinistra Huffington Post, facendo un bilancio del primo mandato del presidente in carica.
L’ex ceo (amministratore delegato) di Lehman Dick Fuld è disoccupato e ha perso un bel pezzo della ricchezza che aveva in azioni della sua banca, ma nessuno l’ha accusato di aver violato alcuna regola. «Gli ispettori della Sec (la Consob Usa) sono stati negli uffici di Lehman per gran parte del 2008, secondo una rivelazione scioccante del programma tv 60-Minutes: che cosa hanno visto? Dove si sono perse le informazioni raccolte? Molti credono che la ragione per cui i top manager di Lehman non sono stati incriminati è che anche la Sec sarebbe colpevole, essendo stata dentro la banca!», ha scritto a fine agosto sul suo blog l’ex trader di Lehman Lawrence McDonald, autore di «Un colossale fallimento del buon senso», la miglior storia da insider sul crollo della banca (da cui lui era uscito sei mesi prima, avendo cercato invano di suonare l’allarme sui folli rischi presi da Fuld).
Uno dei pochi accusati di frode, il ceo di Countrywide Angelo Mozilo che aveva inondato il mercato di mutui subprime — i prestiti immobiliari, base dei titoli «tossici» — se l’è cavata con una multa pari circa a un decimo dei suoi favolosi guadagni.
E a deprimere ulteriormente la fiducia dei risparmiatori nella giustizia e nelle autorità di controllo, sono scoppiati altri grossi scandali. A parte Bernard Madoff (in galera per una «classica» catena di Sant’Antonio emersa a fine 2008), un anno fa è fallita Mf global holdings per scommesse sbagliate sui Btp e titoli in euro: è scomparso oltre 1 miliardo di dollari dai conti dei clienti, ma il suo responsabile Jon Corzine sembra riuscito a far credere di non saperne niente. Mentre quest’estate la banca britannica Barclays ha ammesso di aver manipolato per anni il tasso Libor, da cui dipendono obbligazioni e mutui: il ceo Bob Diamond ha dovuto dimettersi rinunciando al bonus 2012: Ma si può consolare:con 151 milioni di euro incassati dal 2007 è il banchiere più pagato nella storia della City.

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