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Banche Usa in pole per la svolta verde

Larry Fink dà alle stampe influenti epistole per un vangelo ambientale della Corporate America. Dalla Casa Bianca Joe Biden invoca strategie contro l’effetto serra, che oggi prendono corpo con nuovi decreti per fermare nuove trivellazioni per greggio e gas sui terreni federali. Wall Street e le grandi banche, americane e internazionali, raccolgono gli inviti a fare di più nella lotta cambiamento climatico: tra le iniziative innovative, offrono oggi a leader globali nel trading delle materie prime quali Trafigura Group e Gunvor Group linee di credito vantaggiose e apertamente rivolte a finanziarie produzioni caratterizzate da ridotte emissioni, per il petrolio come l’alluminio.

L’avvento di strumenti quali le linee di credito “scontate” nelle commodities, evidenziato dal Wall Street Journal, non è un caso isolato di terremoto verde. JP Morgan ha un’intesa con Enel legata a traguardi ambientali entro la fine del 2022. La principale banca statunitense, come altre, è inoltre impegnata da tempo a ideare soluzioni mirate, da derivati a bond, rivolte a fonti rinnovabili o alla riforestazione.

Polemiche e pressioni per azioni più ambiziose, da parte di associazioni e investitori militanti, non sono però svanite. E le commodities e il loro trading potrebbero emergere come frontiere particolarmente attive per l’alta finanza in cerca di ispirazione e opportunità sul clima. Trafigura ha ricevuto agevolazioni da istituti del calibro di Robobak e Natixis su 500 milioni di dollari per operazioni di compravendita di alluminio pulito. Il gruppo ha inoltre oggi un apposito desk per le contrattazioni di questo metallo, tradizionalmente a forte impatto ambientale per le fonderie, nella sua versione verde, in risposta ad una domanda in crescita dall’auto al packaging di beni di largo consumo. Nella tecnologia, Apple stessa ha deciso di ricorrere ad un alluminio prodotto senza emissioni per almeno alcuni dei suoi computer. Gunvor, da parte sua, può contare su credito a tassi agevolati da una cordata che comprende, tra gli altri istituti, UniCredit e DZ Bank. Scopo: investimenti in una sua raffineria tedesca intesi a rispettare 15 obiettivi Esg, ambientali, sociali e di governance.

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