Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Banche, i timori del premier «Stress test, esercizio sbagliato»

«La situazione è delicata, potrebbero esserci dei problemi, ma quello è un esercizio sbagliato». Il presidente del Consiglio Matteo Renzi critica senza mezzi termini gli stress test, cioè le prove di tenuta dei bilanci bancari ad ipotetici choc esterni condotti dall’Autorità bancaria europea, i cui esiti, temuti in particolare per il Monte dei Paschi di Siena, sono attesi il prossimo 29 luglio. Intervenuto ieri mattina alla riunione dei capigruppo di Camera e Senato, sollecitato sulle banche da Renato Brunetta di Forza Italia, il premier ha criticato sia i tempi che la natura stessa degli “stress test” che agitano i sonni suoi e del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Abbastanza irritati anche verso la vigilanza della Bce, quanto meno per il tempismo delle sue iniziative sulla banca senese.

La lettera riservata con la richiesta di tagliare altri 10 miliardi di sofferenze, finita pure sulla stampa, è stata spedita da Francoforte ai vertici del Monte Paschi il giorno prima del referendum sulla Brexit, in un momento già di estremo nervosismo per i mercati. E fissa il termine ultime entro il quale gli organi della banca devono varare il piano per le cessioni proprio il 29 luglio, lo stesso giorno del risultato degli stress test, che quasi certamente non saranno positivi per il Monte. Le stesse perplessità sull’iniziativa della vigilanza Bce e sul valore degli stress test erano state avanzate nei giorni scorsi, ed esplicitamente, anche dal Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco.

Infastidito, ma preoccupato, in vista di fine luglio il governo continua a discutere con la Commissione Ue i margini per un intervento pubblico a sostegno del Monte, che a sua volta è in trattative avanzate con il Fondo Atlante, creato dalle stesse banche italiane con la regia del governo, per la vendita di un cospicuo pacchetto di crediti deteriorati. La Bce ha chiesto la dismissione di ulteriori 10 miliardi di sofferenze in un biennio, ma i vertici della banca senese puntano a chiudere la partita in tempi più rapidi. I contatti ancora in corso tra il governo e la Commissione riguarderebbero le condizioni effettive di una ricapitalizzazione varata dalla banca senese «a prezzi di mercato», così da permettere un sostegno pubblico legittimo ai sensi delle regole sugli aiuti di Stato. Non è escluso che il piano del governo veda la luce in settimana. Da venerdì a domenica, per giunta, sia Padoan che Visco saranno in Cina per il G20. E il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, parlando di banche a Bloomberg ha detto: «Non paragonerei l’Italia con la Grecia». Per Lagarde le soluzioni per gli istituti italiani possono essere trovati all’interno del contesto normativo dell’Ue.

Maria Teresa Meli Mario Sensini

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Nelle stesse ore in cui i contagi da coronavirus nel Regno Unito, in Spagna e la Francia crescono a ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Superato lo scoglio di referendum ed elezioni regionali il governo prova a stringere sulla riprivati...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

In un contesto incertissimo per quanto riguarda le trattative tra Bruxelles e Londra su un futuro ac...

Oggi sulla stampa