Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Banche, tassazione sdoppiata

Doppio binario per la tassazione dell’utile 2013 delle banche e degli enti finanziari. Addizionale Ires dell’8,5% da applicare all’utile realizzato, ma al netto delle variazioni in aumento per perdite su crediti. Gli acconti 2013 schizzano al 130%. Con la circolare 15/E di ieri, l’Agenzia delle entrate ha fornito i chiarimenti per la corretta determinazione dell’addizionale Ires introdotta dall’art. 2, dl 133/2013. L’addizionale per il 2013 si rende applicabile non solo alle banche ma anche alle società di gestione, alle società finanziarie capogruppo, alle società di intermediazione finanziaria (Sim), agli intermediari finanziari, agli istituti di moneta elettronica e di pagamento, alle società di gestione dei fondi comuni di investimento, alla Banca d’Italia e alle imprese di assicurazione. La citata addizionale si configura come una vera e propria maggiorazione Ires, da determinarsi sull’utile fiscale, al netto della variazione in aumento delle perdite su crediti, come determinata dal comma 3, dell’art. 106, dpr 917/1986. Di fatto, i 4/5 dei crediti portati a perdita nell’esercizio e recuperati a tassazione non formano base imponibile per l’applicazione dell’addizionale dell’8,5%. Particolari situazioni si prospettano per gli enti che hanno esercitato l’opzione per il regime del consolidato e per quelli in regime di trasparenza. Per i primi, siano essi controllanti o controllati, la maggiorazione deve essere applicata autonomamente su una base singola, non potendo essere applicata sul reddito globale. Nell’ipotesi che si sia optato per il regime di trasparenza fiscale, il soggetto partecipato deve assoggettare in via autonoma il proprio reddito, cui si rende applicabile la maggiorazione, mentre il soggetto partecipante, in presenza delle condizioni per l’applicazione dell’addizionale in commento, non dovrà tenere conto del reddito attribuito dalla partecipata; di fatto, l’ammontare dovuto deve essere determinato autonomamente dai soggetti partecipanti. Nella circolare, si interviene anche sulla determinazione degli acconti Ires per detti soggetti, richiamando i vari provvedimenti succedutisi che hanno delineato il seguente quadro: tutti i soggetti Ires sono obbligati a determinare gli acconti 2013 (Ires/Irap) nella misura del 102,5%, gli enti creditizi e finanziari nella misura del 130% (128,5% +1,5%), tutti i soggetti Ires appena indicati (finanziari e altri) sono obbligati a determinare gli acconti 2014 (Ires/Irap) nella misura pari all’101,5%. Si ricorda, inoltre, che il versamento della seconda o unica rata degli acconti 2013 è slittato al 10/12/2013 o, per i soggetti con esercizio non coincidente con l’anno solare, al decimo giorno del dodicesimo mese del periodo d’imposta in corso al 31/12/2013.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Ci conosciamo e stimiamo da tanto t...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Primo scatto in avanti del Recovery Plan italiano da 209 miliardi. Il gruppo di lavoro "incardinato"...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Cina ha superato per la prima volta gli investimenti in ricerca degli Stati Uniti. Pechino è vic...

Oggi sulla stampa