Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Banche, sì dal governo alla fiducia. Ok Antitrust a Intesa

Il governo autorizza la fiducia per blindare il decreto legge sul salvataggio di Popolare di Vicenza e Veneto Banca. La decisione è arrivata ieri sera dal consiglio dei ministri presieduto da Paolo Gentiloni nello stesso giorno in cui è arrivato il via libera Antitrust all’acquisizione delle banche venete da parte di Intesa Sanpaolo a 1 euro, più la dote del governo.

Se il passaggio presso l’Autorità garante della concorrenza presieduta da Giovanni Pitruzzella era visto come non complesso, resta il nodo più delicato: l’approvazione senza modifiche sostanziali del decreto-legge, che è la condizione posta dal colosso guidato da Carlo Messina per andare avanti con il salvataggio dei due istituti. Ieri in aula alla Camera è cominciato l’esame del decreto, giunto con un solo emendamento approvato in commissione Finanze, che fra l’altro sospende per sei mesi il rimborso dei bond delle banche che hanno chiesto la ricapitalizzazione preventiva. Con la fiducia tuttavia il governo ha deciso di non apportare modifiche al testo, da far votare così come licenziato dal Consiglio dei ministri lo scorso 25 giugno. La fiducia potrebbe essere chiesta oggi per essere votata entro giovedì. In aula il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, ha difeso la scelta di puntare sulla liquidazione coatta amministrativa delle banche venete, anziché farle sottoporre al bail in secondo le norme Ue: «Abbiamo scelto di non accettare una conclusione drammatica che avrebbe avuto ripercussioni dirompenti su un territorio così importante» come il Veneto». E ha ribadito che «solo Intesa Sanpaolo ha dato una risposta completa» con la sua proposta di rilevare gli asset buoni dei due istituti. Una proposta che, peraltro, non crea ostacoli alla concorrenza.

L’antitrust ha autorizzato l’operazione in quanto non ci sono rischi di alterazione della concorrenza in Veneto e nel Nordest e tantomeno nelle altre aree del Paese e nei vari settori di attività (risparmio gestito, assicurazioni, sistemi di pagamento): «Nell’attuale fase di evoluzione del mercato, la detenzione di sportelli bancari rappresenta solo in parte l’effettivo potere di mercato di un istituto di credito», scrive l’Antitrust, «visti i costi operativi e gestionali degli stessi rispetto ai ricavi imputabili a ciascuno di essi» anche considerando «l’andamento decrescente dell’ultimo triennio» di Veneto Banca e PopVi. E aggiunge che le fossero chiuse «vi potrebbe essere una contrazione dell’offerta ben maggiore».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Ultimo miglio con tensioni sul piano italiano per il Recovery Fund. Mentre la Confindustria denuncia...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le diplomazie italo-francesi sono al lavoro con le istituzioni e con le aziende di cui Vivendi è un...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La tempesta del Covid è stata superata anche grazie alla ciambella di salvataggio del credito, ma o...

Oggi sulla stampa