Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

«Banche, serve un cambio di passo»

Per far sì che le banche tornino a svolgere pienamente il loro ruolo di sostegno all’economia non c’è una soluzione immediata e semplice, serve «un cambio di passo». È questo il messaggio che il governatore della Banca d’Italia ha recapitato ieri al sistema creditizio. Nel suo intervento alla presentazione del rapporto sul sistema finanziario italiano della Fondazione Rosselli, Ignazio Visco ha lasciato intendere chiaramente che non vi sono scorciatoie: «Occorre proseguire nell’azione volta a recuperare redditività e a rafforzare il patrimonio, ad adeguare le strategie aziendali alle mutate condizioni tecnologiche e di mercato». È una strada obbligata: «La debolezza del quadro economico, le incertezze intorno all’intensità e al vigore della ripresa, le fragilità che ancora caratterizzano i mercati finanziari – ha scandito il Governatore – impongono alle banche italiane di proseguire sulla strada del presidio dei rischi di liquidità e di credito, del rafforzamento patrimoniale, del contenimento dei costi». Visco è tornato a battere sulla necessità di riformare la governance bancaria e sulla dimensione spesso «pletorica» di molti cda, che va semplificata per responsabilizzare gli organi societari e ridurre «costi inutili». Inoltre ha nuovamente sollecitato le fondazioni a diversificare i portafogli e a «evitare di interferire nella governance e nelle scelte imprenditoriali degli intermediari».
Il governatore ha poi riassunto in pochi numeri i problemi del sistema creditizio: per effetto della recessione, nel secondo trimestre di quest’anno il tasso annuo di ingresso in sofferenza ha raggiunto il 2,9%; a giugno 2013 l’ammontare lordo delle partite deteriorate (che includono, oltre alle sofferenze, anche gli incagli, i crediti ristrutturati e quelli scaduti) ha toccato i 300 miliardi (ma al netto delle verifiche di valore già contabilizzate questo ammontare scende a 190 miliardi, dei quali poco più di 70 sono da riferire a sofferenze e risultano oggi coperti per il complesso del sistema, dalla presenza di garanzie reali e personali). Queste difficoltà, ha detto Visco, non sono destinate a essere riassorbite rapidamente; perciò, oltre ad agire nel breve termine sul versante dei costi, compreso quello del lavoro, in prospettiva secondo il governatore alle banche spetta anche il compito non semplice di facilitare l’accesso delle imprese ai mercati dei capitali, aiutandole a superare l’eccessiva dipendenza dal credito bancario. Ma il numero uno di Bankitalia ha tenuto anche a rivendicare l’efficacia dell’azione svolta da via Nazionale: «La nostra azione di vigilanza, a distanza e in loco – ha osservato – riflette l’attenzione per l’evoluzione del credito e della sua qualità. È volta a verificare, in particolare, che i tassi di copertura delle partite deteriorate restino adeguati o quando necessario aumentino: lungi dal danneggiare le banche – ha aggiunto – consente di rafforzarle, rassicurando i mercati sulla qualità dei loro attivi». Visco, che tra pochi giorni sarà a Washington insieme al ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni per rappresentare l’Italia agli annual meetings del Fondo monetario, ha sottolineato ieri che «le opinioni emerse più volte nel corso della crisi, secondo cui il sistema bancario italiano avrebbe enormi necessità di ricapitalizzazione, non sono fondate». E ha citato i risultati del Financial Sector Assessment program svolto dagli ispettori Fmi nel quale «il Fondo riconosce come il sistema bancario sia riuscito nel complesso a far fronte alla doppia recessione e alle tensioni sul debito sovrano, accrescendo la solida base di depositi e il patrimonio». Non basta: diversamente che in altri Paesi «questo rafforzamento patrimoniale è stato realizzato, nonostante le difficili condizioni, pressochè interamente sul mercato dei capitali, senza pesare sulla finanza pubblica».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa