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Banche, passo indietro Pd Casini e Zanetti in pole per la guida della commissione

La notizia è che il Pd ha rinunciato in queste ore alla presidenza della costituenda commissione di inchiesta sulle banche per cercare una figura, sempre in ambito della maggioranza, più “istituzionale” e comunque autorevole. «Io tengo insieme tutti, fase zen, Renzi fa squadra. Chi lo avrebbe mai detto?», scherza in serata il leader Pd con i suoi. Ma la nuova strategia del Pd, ossia quella di non esporsi con un nome “proprio” con la presidenza della delicata commissione di inchiesta sulle banche, ha l’effetto di rinviare di qualche ora la nomina dei membri dem della commissione (7 al Senato e 8 alla Camera). Da qui la protesta delle forze dell’opposizione, con i Cinque stelle che hanno minacciato anche di abbandonare i lavori in commissione Finanze. Per quanto riguarda gli esponenti di Palazzo Madama i nomi dovrebbero essere quelli di Marcucci, Mirabelli, Marino, Del Barba, Fabbri e Giannini. Mentre per quanto riguarda la Camera di sicuro, come annunciato tempo fa dallo stesso Renzi, ci sarà Orfini nella veste di capogruppo. Le “sentinelle” di Renzi saranno dunque Andrea Marcucci e Matteo Orfini. La battaglia tuttavia. sarà sulla presidenza: la svolta renziana comporta la scelta di una figura autorevole e di garanzia della maggioranza. Nella rosa dei papabili tra Pier Ferdinando Casini, una figura considerata istituzionale e che potrebbe essere gradita anche a Forza Italia. In pole, quasi a pari merito, Enrico Zanetti, il viceministro dell’Economia che da tempo richiede la necessità di andare a fondo sui sistemi di controllo di Bankitalia (non a caso Renzi, pubblicamente critico con il ruolo di Bankitalia nella vicenda della crisi bancaria degli ultimi anni, definisce con i suoi la soluzione Zanetti come più «hard»). Sul tavolo dei vertici dem anche l’idea di puntare sul senatore Sangalli, esponente di palazzo Madama che ha firmato la candidatura di Orlando alla segreteria dem ma che è considerato fuori dalle logiche di partito.

Emilia Patta

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