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Banche, nuovi guai per Renzi

La nuova grana dei mutui bancari, con le norme che dovrebbero consentire alle banche di vendere più facilmente le case dei debitori, nel caso di mancato pagamento contestate a destra e a sinistra e osteggiate apertamente in parlamento dai rappresentanti del MoVimento 5 Stelle. E il sì definitivo di palazzo Madama allla legge che introduce il reato di omicidio stradale. Oltre all’annuncio, da parte del presidente del consiglio, Matteo Renzi, che presto sarà varato un piano per la ricerca dotato di 2,5 miliardi di euro e al mantra del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che ha ribadito l’intenzione del governo di continuare a tagliare le tasse. Tra politica ed economia, tra crisi e speranze di accelerazione della ripresa, tra risultati del Supertusday Usa che danno Hillary Clinton e Donald Trump lanciati verso la nomination democratica e republbicana, la giornata di ieri è stata però dominata dall’allarme terrorismo in Italia. Dove, secondo i servizi segreti, che hanno presentato ieri in parlamento la relazione sull’attività svolta nel 2015, c’è il serio pericolo che kamikaze dell’Isis infiltrati tra i migranti comincino a mietere vittime.

L’allarme Isis e il pericolo anarco-insurrezionalista

È la relazione 2015 sulla politiche dell’informazione per la sicurezza a lanciare l’allarme. Secondo gli 007 «l’Italia appare sempre più esposta» alla minaccia jihadista e si presenta sempre più concreto il rischio di infiltrazioni terroristiche lungo l’asse della rotta balcanica». La relazione sottolinea come l’Italia sia un «target potenzialmente privilegiato sotto un profilo politico e simbolico religioso, anche in relazione alla congiuntura del Giubileo straordinario» e si configuri , al tempo stesso, come «terreno di coltura di nuove generazioni di aspiranti mujahidin». Non c’è da stare allegri, insomma, anche perché «in crescita costante è il fenomeno dei foreign fighters, e massima vigilanza informativa viene riservata al pericolo derivante dal possibile arrivo di returnees o dai movimenti di commuters già residenti sul nostro territorio o in altri paesi europei». Per dirla in poche parole, secondo i servizi segreti è alto il rischio rischio di nuove azioni dell’Isis in territorio europeo, ed è «concreta la possibilità che in Europa trovino spazio nuovi attacchi eclatanti sullo stile di quelli di Parigi». Di più, la relazione sottolinea che gli aspiranti jihadisti partiti dal Vecchio Continente per la Siria e l’Iraq sarebbero, secondo le ultime stime, più di 5mila su un totale di oltre 30mila provenienti da più di 100 paesi diversi. E non bisogna trascurare Al Qaeda, il cui pericolo non puo ritenersi «superato». La relazione spiega anche che all’interno è «elevata» la minaccia di azioni terroristiche di matrice «anarco-insurrezionalista», e tra i «possibili bersagli» figurano «i poteri economico-finanziari, i media di regime e le strutture rappresentative di Stati stranieri e di istituzioni transnazionali, senza escludere il Vaticano e la Chiesa».

La bagarre sui mutui bancari

Altro fronte caldo, sempre in parlamento, la vicenda del decreto legislativo che dovrebbe consentire alla banche, per i mutui futuri, di vendere direttamente senza passare per i tribunali le case dei debitori che non abbiano onorato almeno sette rate. Una procedura, prevista da una direttiva europea, che ha suscitato le proteste di molti cittadini e indotto ieri il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, a precisare che con il decreto del governo sulle banche «non c’è rischio di avere la casa pignorata». Certo è che le opposizioni si sono scatenate. Forza Italia, Fratelli d’Italia, Sinistra e Libertà, Possibile e tanti altri ancora, al grido «giùlemanidallacasa» hanno attaccato il governo. Ed è stato il M5S a organizzare le proteste più estreme. Alla camera il question time, cioè le risposte dei ministri alle interrogazioni parlamentari, è stato sospeso a causa delle proteste e deputati pentastellati hanno bloccato l’accesso alla commissione Finanze della camera . Così, il voto del parere sul decreto è stato rinviato alla prossima settimana malgrado le aperture dell’esecutivo. Il vice ministro dell’Economia Enrico Zanetti ha assicurato che il decreto «è sicuramente migliorabile in particolare per quanto riguarda la possibilità di intervenire sulle mensilità di mancato pagamento e la commissione è il luogo per discuterne tra maggioranza e opposizione. Ma la gazzarra che i 5 Stelle hanno inscenato, bloccando i lavori della commissione Finanze, è perché nella foga non hanno nemmeno letto la norma, oppure perché non l’hanno capita»? Certo è che tra espulsioni di deputati di M5S e del Pd la giornata a Montecitorio è stata agitata. Tanto che la presidente della camera, Laura Boldrini, dopo avere stigmatizzato quanto accaduto in aula durante il question time, prima di riunire la capigruppo ha sentito Luigi Di Maio (M5S), presidente di turno durante la bagarre e accusato dal Pd di conduzione dei lavori non imparziale e ha annunciato che oggi l’ufficio di presidenza esaminerà quanto accaduto e infliggerà le eventuali sanzioni.

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