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Banche, non solo superbonus

Non solo superbonus. Si allarga il panorama delle offerte proposte dalle banche sull’acquisto dei crediti di imposta che non riguardano solamente il 110%.

È il caso di Unicredit che, fino al 30 settembre, si rende disponibile ad acquistare, oltre ai crediti fiscali rinvenienti da interventi soggetti all’incentivo superbonus, anche i crediti cedibili derivanti dal bonus casa (credito fiscale al 50%), il bonus facciate (credito al 90%), così come dagli interventi di efficientamento energetico (ecobonus) e, in via congiunta, di miglioramento sismico (ecobonus + sismabonus). Inclusi nell’offerta anche i crediti che derivano da interventi per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica e di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, anche se non si costituiscono quali interventi trainanti per l’incentivo superbonus. Il prezzo di acquisto è di €78 ogni €100 di credito e l’offerta si aggiunge a quella in vigore sul 110% che, per i clienti privati e i condomìni, prevede l’acquisto al valore di €102 ogni €110 di credito fiscale, destinando i proventi derivanti dalla cessione di tali crediti diventati liquidi ed esigibili, alla riduzione/estinzione del finanziamento concesso.

Da parte di Bnl (gruppo Bnp Paribas), l’acquisto degli altri bonus fiscali avviene all’80% del credito, mentre per quanto riguarda il superbonus, la banca applica la stessa aliquota di 100 sia ai privati che alle imprese, che potranno ora avvantaggiarsi anche della consulenza di Ernst&Young, con cui è stato recentemente raggiunto un accordo di partnership per la gestione degli adempimenti legati alla cessione del credito (si veda ItaliaOggi del 18/9/2020).

È poi limitata ai bonus edilizi l’offerta di Intesa Sanpaolo che, a partire dal 13 agosto propone due linee d’azione per l’acquisto dei crediti derivanti da interventi di riqualificazione energetica degli immobili o della messa in sicurezza contro il rischio sismico, per i quali verrà offerta in via facoltativa la consulenza gratuita di Deloitte. In particolare, la prima soluzione riguarda un finanziamento «ponte» finalizzato ad assistere i clienti nell’esecuzione dei lavori, tramite la possibilità di ottenere la liquidità necessaria ad avviare i lavori in attesa di beneficiare delle prime cessioni, ovvero a stato avanzamento o alla chiusura del progetto. Diversamente, l’acquisto dei crediti d’imposta avviene ad un prezzo stabilito fin dal momento della stipula del contratto di cessione, che resta inalterato per tutta la durata effettiva dei lavori e valido fino al termine del prossimo anno: per i crediti d’imposta con compensazione in dieci quote annuali, anche qui l’acquisto avviene a €80 per ogni €100 di credito d’imposta (80% del valore nominale del credito). Per quanto riguarda il superbonus, invece, il prezzo offerto è di € 102 per ogni € 110 per le persone fisiche e i condomìni, mentre è di € 100 per ogni € 110 se il cedente è un’impresa.

Il pagamento del corrispettivo della cessione avverrà entro cinque giorni lavorativi successivi alla data in cui il credito risulterà nel cassetto fiscale della banca e, nel caso in cui il cliente abbia beneficiato di un finanziamento «ponte», il corrispettivo della cessione sarà utilizzato in tutto o in parte per il suo rimborso.

In via di definizione anche la strategia di Mps e Crédit Agricole Italia, per le quali saranno a breve disponibili i dettagli operativi sull’acquisto dei crediti d’imposta relativi ad interventi di edilizia ed efficientamento energetico e che si riferiscono a detrazioni che vanno dal 50% al 100%. Su quest’ultimo, Mps prevede due soluzioni: la prima, pensata per privati, condomìni o, nel caso in cui i committenti richiedano lo sconto in fattura con contestuale cessione del futuro credito, per le imprese esecutrici dei lavori, consiste nell’accesso a una linea di credito messa a disposizione della banca la cui estinzione sarà associata alla maturazione del credito. La seconda modalità è prevista per i clienti che hanno solamente la necessità di smobilizzare il credito, per cui la banca offrirà un prodotto specifico per l’acquisizione di tale credito e la sua monetizzazione. Un panorama sfaccettato, dunque, viste anche le numerose richieste che pervengono agli istituti di credito da parte di consumatori, condomìni, piccole e grandi aziende che stanno sfruttando le numerose opportunità emerse dal decreto Rilancio.

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